Un tuffo nella storia del Giudicato d’Arborea e dell’Albero diradicato, simbolo di libertà
13 Settembre 2025
Ieri un convegno al Museo Diocesano Arborense, con un'interessante relazione a cura di professor Giampaolo Mele

Oristano
Ieri un convegno al Museo Diocesano Arborense, con un’interessante relazione a cura di professor Giampaolo Mele
L’Albero diradicato emblema storico del Giudicato d’Arborea, ma anche simbolo delle aspirazioni di libertà e di sovranità dei sardi, sorte nella guerra arborense del Trecento. Una bandiera, anzi due, perché all’Albero “in campo libero” si affiancava frequentemente anche quello con i Pali catalani, scudo dinastico della famiglia Bas-Serra.
Ne ha parlato ieri professor Giampaolo Mele, direttore scientifico dell’Istar e docente dell’Università di Sassari, nel corso del convegno “Arborea! Arborea! Lo stemma giudicale, tra suoni, luoghi e segni nella guerra sardo-aragonese”.
A ospitare l’incontro, molto partecipato, è stata la sala San Pio X del Museo Diocesano Arborense, diretto da Silvia Oppo.
Nel corso del convegno professor Mele ha parlato dei documenti d’archivio della Corona d’Aragona, in particolare ha analizzato i Procesos contra los Arborea, processi istruiti da re Pietro IV d’Aragona contro il giudice Mariano IV per il reato di tradimento.
Il direttore scientifico dell’Istar, inoltre, ha spiegato che sull’Albero diradicato circolano tuttora fantasie che hanno dato vita a leggende metropolitane, di arduo sradicamento. “Si sono spese tante teorie e congetture”, ha detto lo storico, “possiamo però dire che sinora le origini dell’Albero diradicato rimangono misteriose”.

A introdurre il convegno è stato professor Maurizio Casu, coordinatore delle attività didattiche dell’Istar e responsabile del Centro di documentazione sulla Sartiglia.
L’incontro si è aperto con il passaggio al Museo Diocesano Arborense della rievocazione storica “Il ritorno degli Arborea”, sfilata in abiti trecenteschi con Elena Leoni nei panni di Eleonora d’Arborea, accompagnata dalla corte e dai musici.

Durante la conferenza si sono esibiti i suonatori di launeddas Giancarlo Seu e Andrea Pisu.
Il convegno, inserito tra gli appuntamenti del Settembre oristanese, è stato curato dall’Istar, l’Istituto Storico Arborense, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura, Pubblica istruzione e Turismo del Comune di Oristano e dell’Assessorato alla Cultura e alla Pubblica istruzione della Regione Sardegna, in collaborazione con il Museo Diocesano Arborense.

Sabato, 13 settembre 2025