Sotto lo stesso cielo, Oristano unita nella preghiera interreligiosa
3 Settembre 2025
Musica, riflessioni e pezzi di puzzle: le immagini della serata dedicata al dialogo tra fedi diverse

La preghiera interreligiosa a Oristano
Oristano
Musica, riflessioni e pezzi di puzzle: le immagini della serata dedicata al dialogo tra fedi diverse
Note musicali, parole di riflessione e pezzi di puzzle: così Oristano ha vissuto ieri la preghiera interreligiosa, iniziativa che da alcuni anni vede la collaborazione di associazioni come il Movimento ecclesiale di impegno culturale (Meic), il Movimento dei Focolari, l’Azione cattolica, l’Associazione italiana maestri cattolici e il Masci.
Pensata per mettere in dialogo comunità diverse, tra religioni e convinzioni non religiose, la serata ha avuto come obiettivo la riflessione sulla pace e sulla convivenza. L’incontro – come di consueto molto partecipato – si è aperto con il canto “Canone di Taizé – Dona la pace”, un invito a entrare in sintonia con il ritmo della condivisione e dell’ascolto reciproco. A seguire, gli organizzatori hanno spiegato il senso della serata, sottolineando l’importanza di un dialogo concreto tra fedi e convinzioni diverse.
Tra i testimoni di pace presenti, spazio al Comitato di Riconversione della RVM e a War Freee, marchio per la pace di Iglesias.
La parte centrale dell’incontro, intitolata “Sotto lo stesso cielo”, ha visto ciascun rappresentante delle comunità presenti – Hare Krishna, Sokka Gakkai, bahá’í, musulmani e cristiani – proporre una breve riflessione. In pochi minuti, parole semplici ma incisive hanno mostrato come aspirazioni comuni possano unire culture e fedi diverse.
L’intermezzo musicale è stato affidato alle note di un flauto e alla lettura della poesia “Il cielo è di tutti” di Gianni Rodari, le cui suggestioni hanno ispirato l’iniziativa di quest’anno.
Il cuore della serata è stato il momento di preghiera condivisa. Ogni comunità ha portato la propria voce e il proprio credo, disponendo un pezzo del puzzle a ogni conclusione. Alla fine, il puzzle si è completato, rivelando uno striscione con una domanda che invita a riflettere: “Se il cielo è di tutti, perché la terra è tutta a pezzetti?”
In sottofondo, la canzone “Semina la pace” ha accompagnato la consegna dei segnalibri illustrati, con il cielo davanti e la poesia sul retro, donati dalla comunità Sokka Gakkai. Un gesto simbolico che ha lasciato a ogni partecipante un segno tangibile della serata e un invito a continuare a costruire ponti di dialogo nella vita quotidiana.
Mercoledì, 3 settembre 2025



