Sensibilità e impegno contro la violenza di genere: gli studenti del Mossa presentano “Non essere complice” – Video
15 Settembre 2025
Il cortometraggio premiato alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia

La presentazione del cortometraggio "Non essere complice"
Oristano
Il cortometraggio premiato alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia
Un riconoscimento che celebra il talento, la sensibilità e l’impegno delle ragazze e dei ragazzi su un tema di grande rilevanza sociale: la violenza di genere.
È stato presentato ad Oristano, nel corso di una conferenza stampa, il cortometraggio “Non essere complice”, realizzato dagli studenti dell’Istituto Lorenzo Mossa di Oristano e premiato alla 82ª Mostra internazionale del Cinema di Venezia nell’ambito della seconda edizione del concorso “Da uno sguardo: film di studentesse e studenti sulla violenza contro le donne”, promosso dai Ministeri delle Pari Opportunità, dell’Istruzione e del Merito e della Cultura.
Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti le studentesse e gli studenti autori del cortometraggio, i docenti che li hanno accompagnati in questo percorso, e la dirigente scolastica Marilina Meloni.

“Un onore ricevere un premio al Festival del Cinema di Venezia, lo scorso 4 settembre, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri”, ha dichiarato la dirigente.
Meloni ha spiegato il significato del progetto: “Il nostro cortometraggio nasce da un’idea molto semplice, però universale e che riguarda tutti: dare voce alla coscienza, mostrare che difronte ad un atto di ingiustizia la differenza la compie chi sceglie di non restare indifferenti. Indifferenti mai è anche il nostro motto, che vediamo anche all’ingresso della nostra scuola, nel nostro grande murales. Il silenzio è complicità e solo rompendo quel silenzio possiamo costruire una società migliore, diversa e più giusta e umana”.

“Le studentesse e gli studenti che hanno partecipato alla realizzazione di questo cortometraggio hanno voluto trasmettere un messaggio chiaro: la violenza può essere sconfitta solo attraverso la consapevolezza, il rispetto per l’altro e la capacità di vivere relazioni fondate su un amore libero dal possesso. Rispetto, parola chiave che abbiamo voluto rimarcare”, ha aggiunto la preside.
La dirigente ha inoltre sottolineato come il progetto sia frutto di un grande impegno collettivo: “Si è trattato di un lavoro di squadra, perché sconfiggere la violenza di genere è e deve essere un lavoro di squadra. Ringrazio per primi i docenti che hanno accompagnato con dedizione”.
I protagonisti del cortometraggio sono Paola Congiu, Nicola Carrus, Francesco Saba e Michele Ardu.
La docente responsabile del corso di videomaker, Kathya Cardia, ha spiegato: “Il corto verrà diffuso nelle scuole della Sardegna. Abbiamo ricevuto le congratulazioni dall’Ufficio scolastico regionale proprio per il lavoro svolto dai ragazzi del laboratorio di videomaker, guidati da Daniele Manca, che è anche il regista del corto, con una grande passione per il rimessaggio dei video e i montaggi”.
La premiazione. Di seguito si riportano le motivazioni che hanno portato alla premiazione del cortometraggio a cura degli studenti dell’Istituto “Mossa”.
Il video spot “Nono essere complice” nasce con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani, e non solo, sulla violenza di genere, invitandoli a non essere spettatori passivi ma attori consapevoli del cambiamento.
Ambientato in una scuola superiore, il video evidenzia come questo contesto rappresenti un microcosmo delle relazioni adolescenziali, dove spesso la violenza si manifesta sotto forma di controllo, battute umilianti o atteggiamenti sessisti.
Scene come quella dello specchio, in cui la coscienza parla a uno dei protagonisti, rendono visibile il conflitto interiore e stimolano la riflessione sul proprio ruolo.
Il messaggio chiave è chiaro: non essere complice, non ignorare, non normalizzare. Il video invita a superare l’indifferenza e l’omertà, mostrando che anche il silenzio può essere una forma di complicità.
I personaggi rappresentano adolescenti comuni, proprio per facilitare l’identificazione dello spettatore, che può rivedersi nella vittima, nel carnefice o nel complice. La protagonista non parla, comunica con lo sguardo, a rappresentare tutte le ragazze che subiscono senza riuscire a denunciare.
Il linguaggio visivo è accessibile e diretto, pensato per gli adolescenti. La realizzazione ha coinvolto gli studenti in tutte le fasi, rendendoli parte attiva di un processo educativo. Il progetto di Istituto, sostenuto da fondi PNRR, rappresenta un esempio concreto di educazione alla cittadinanza attiva e al rispetto di genere.
Il video ha un forte valore sociale: vuole rompere il silenzio, smontare stereotipi e responsabilizzare non solo i ragazzi, ma anche gli adulti, i genitori e gli insegnanti. L’obiettivo finale è costruire una cultura fondata sulla parità, sul rispetto e sulla consapevolezza.
Ecco il video della presentazione ufficiale dei cortometraggi. Al minuto 58.20 si può vedere l’intervento degli studenti dell’Istituto “Lorenzo Mossa” di Oristano.
Lunedì, 15 settembre 2025