Scritte no vax al cimitero, 20.000 euro per rimuoverle. In arrivo nuove telecamere
5 Settembre 2025
Il sindaco ha illustrato gli interventi rispondendo alla minoranza e ha chiarito le norme su urne cinerarie e tempio crematorio

La rimozione delle scritte nella facciata del cimitero
Oristano
Il sindaco ha illustrato gli interventi rispondendo alla minoranza e ha chiarito le norme su urne cinerarie e tempio crematorio
Conto da 20.000 euro per la rimozione delle scritte no vax dalla facciata e dal muro perimetrale del cimitero di Oristano, che verrà dotato di telecamere. È quanto ha annunciato ieri il sindaco Massimiliano Sanna, durante il Consiglio comunale, rispondendo alla interrogazione dei consiglieri Federico, Marchi, Della Volpe, Maria Obinu, Perra, Daga, Marcoli, Giuseppe Obinu sul grave atto di vandalismo a danno del Cimitero Monumentale di San Pietro.
“Ribadisco la più ferma condanna per il grave atto di vandalismo compiuto nella notte ai danni del cimitero di San Pietro, dove i muri di cinta sono stati imbrattati con scritte no vax, volgari e offensive. Si tratta di un gesto vile e inqualificabile, che offende non solo il simbolo della memoria e del rispetto verso i nostri defunti, ma anche l’intera comunità cittadina. Nessuna esasperazione o disagio può giustificare simili comportamenti, che minano il senso civico e ledono il patrimonio comune”, ha detto Sanna. “Abbiamo destinato 20 mila euro alla rimozione delle scritte e a ripristinare il decoro dell’area”.
“In Prefettura si è riunito il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica”, ha ricordato il sindaco. “Le telecamere sono posizionate nei punti sensibili della città che sono individuati in stretta collaborazione con il Comitato per la sicurezza pubblica, il cimitero San Pietro (dove ne è presente solo una all’interno vicino agli uffici) non sono considerati tali. Visto quanto accaduto intendiamo posizionarne anche nei cimiteri”.
Francesco Federico (Oristano democratica e possibile), ha commentato: “Siamo di fronte a un gesto offende tutta la comunità oristanese. Non si veicolano così dissenso e opinioni diverse. Davo per scontato che le telecamere ci fossero. Il cimitero merita una sorveglianza esterna, ma anche interna. Il nostro cimitero merita rispetto e decoro che non può essere espressa solo in occasioni di simili gesti”.
Maria Obinu (Alternativa sarda progetto Sardegna) ha illustrato l’interpellanza presentata insieme ai consiglieri Federico, Marchi, Della Volpe, Perra, Daga, Marcoli, Obinu Giuseppe sul costo di trasporto delle urne cinerarie e mancata realizzazione di un tempio crematorio”.
“La civiltà di un popolo si giudica anche dalle sepolture” ha detto Maria Obinu introducendo l’interpellanza che chiedeva se l’Amministrazione intenda rivedere la delibera del 2009 sul costo della vigilanza per il trasporto delle urne cinerarie, valutando la possibilità di eliminare o ridurre drasticamente il tributo e se l’Amministrazione abbia valutato la possibilità di avviare un progetto per la costruzione di un tempio crematorio, al fine di offrire un servizio essenziale ai propri cittadini e favorire una scelta più sostenibile.
Il sindaco Massimiliano Sanna ha risposto spiegando che la delibera del 2009 è superata, non più applicabile, da norme regionali del 2018 riprendendo norme nazionali sul trasporto delle ceneri che può essere eseguito dai familiari del defunto con mezzi propri. “Il Comune farà il possibile per andare incontro alle esigenze dei cittadini sul pagamento del tributo. Sulla modifica della delibera, dobbiamo attenerci alle norme regionali e nazionali – ha precisato -. Per quanto riguarda la realizzazione di un tempio crematorio a Oristano, è necessario evidenziare che la costruzione di un simile impianto comporta un iter lungo e complesso. La sua attivazione presuppone l’individuazione di un’area idonea dal punto di vista tecnico, ambientale e urbanistico, l’approvazione della Regione Sardegna competente in materia. A questo si sommano costi molto elevati di costruzione e gestione, che richiederebbero uno specifico piano economico-finanziario e risorse oggi non disponibili. Pur riconoscendo l’importanza del tema e la volontà politica di valutare un simile investimento, occorre sottolineare che l’Amministrazione è oggi impegnata a fronteggiare un’altra priorità: la carenza di spazi cimiteriali. La prevalenza, ancora significativa, della sepoltura tradizionale impone di concentrare energie e risorse sulla programmazione e sull’ampliamento degli spazi esistenti. In questo quadro, va evidenziato che negli interventi di riqualificazione e manutenzione dei cimiteri comunali è stato incrementato il numero di loculi e di spazi destinati alle urne cinerarie, dando così una risposta concreta e immediata a chi sceglie la cremazione. Non possiamo inoltre trascurare il contesto regionale: la Sardegna dispone ancora oggi di un numero molto limitato di impianti di cremazione, localizzati principalmente a Cagliari e Sassari. Si tratta quindi di una difficoltà che non riguarda solo Oristano, ma l’intera isola. Per questa ragione, oggi la priorità rimane l’ottimizzazione degli spazi cimiteriali esistenti, mentre sul piano politico e istituzionale non escludiamo, in prospettiva, di avviare una pianificazione preliminare che possa aprire la strada a un futuro progetto di tempio crematorio”.
Venerdì, 5 settembre 2025