“La pavimentazione a scacchiera di piazza Manno recintata da mesi, quando riaprirà al pubblico?”
16 Settembre 2025
Una nuova interrogazione della minoranza

La pavimentazione a scacchiera nell'ottobre scorso
Oristano
Una nuova interrogazione della minoranza
“Quando si concluderanno i lavori di restauro della pavimentazione a scacchiera, recitata da mesi?”. Questo l’oggetto della nuova interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza all’Amministrazione comunale, per fare luce sugli interventi ai ritrovamenti archeologici di piazza Manno.
A firmare il documento Carla Della Volpe, Massimiliano Daga, Maria Speranza Perra, Francesca Marchi, Francesco Federico, Maria Obinu, Giuseppe Obinu e Umberto Marcoli.
“Nel corso dei lavori di riqualificazione di piazza Manno è emersa una pavimentazione antica a scacchiera, insieme ad altri elementi di pregio storico‑archeologico”, ripercorrono i consiglieri. “Sono stati annunciati i lavori di restauro della pavimentazione a scacchiera e del pozzo e alcune parti di questa pavimentazione sono attualmente recintate, in attesa degli interventi di restauro e
valorizzazione”.
“Sono già passati mesi dagli annunci, ma non è chiaro se ci siano decisioni definitive su quando e come si procederà alla riapertura, restauro completo ed eliminazione della recinzione”, aggiungono i firmatari.
Diversi gli interrogativi rivolti all’Amministrazione comunale. “Si chiede al sindaco e all’assessore competente qual è lo stato attuale dell’intervento di restauro della pavimentazione a scacchiera recintata (con riferimento a fattibilità,
autorizzazioni, progettazione, affidamento lavori)”, chiedono i consiglieri. “Se è previsto un cronoprogramma, con scadenze precise per: completamento degli scavi o rilevamenti, restauro, e riapertura al pubblico dell’area recintata”
“Si chiede inoltre se, nelle more dell’avvio dei lavori, sia possibile rimuovere l’attuale recinzione, che compromette l’estetica
e la fruibilità della piazza e sostituirla con una segnalazione alternativa meno invasiva, ad esempio: cartellonistica informativa con spiegazione del bene storico-archeologico; delimitazioni a basso impatto visivo (come dissuasori, catenelle, aiuole temporanee); o pannelli artistici-educativi temporanei che decorino e proteggano l’area”, concludono i firmatari dell’interrogazione. “Questa soluzione permetterebbe di valorizzare visivamente la piazza anche durante l’attesa, evitando il degrado estetico che una recinzione da cantiere inevitabilmente comporta, senza compromettere la sicurezza”.
Martedì, 16 settembre 2025
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Commenti
Non chiedete nulla a questa giunta…sono permalosi…volete l’elenco delle incompiute?