Dalla liturgia alla modernità: al Monastero di Santa Chiara un viaggio nella musica sacra
6 Settembre 2025
Prosegue il ciclo di conferenze-concerto in collaborazione con il Fai di Oristano

Oristano
Prosegue il ciclo di conferenze-concerto in collaborazione con il Fai di Oristano
“L’evoluzione della Musica Sacra, dalla Liturgia alla modernità” è il titolo del nuovo appuntamento di Musica e parole in Monastero, il ciclo di conferenze-concerto, organizzato dal Monastero di Santa Chiara di Oristano in collaborazione con la delegazione Fai di Oristano.
L’appuntamento è per mercoledì 10 settembre alle 19.30 nella chiesa di santa Chiara. Il maestro Angelo Castaldo, vicedirettore del Conservatorio di Cagliari e curatore di questo nuovo incontro, condurrà i partecipanti attraverso l’evoluzione della musica sacra, illustrandone la storia e le prospettive.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. Non sarà possibile accedere dopo l’inizio del concerto.
L’incontro. La musica è per l’anima quello che la ginnastica è per il corpo. Dalla celebre definizione platonica al ruolo estremamente importante che essa ha rivestito da subito nella Liturgia cristiana, e non solo, il legame tra la musica, più precisamente il canto, e preghiera è stato a lungo indissolubile ed è diventato fondamentale nelle celebrazioni, a cominciare dalla Messa.
I primi salmi costituivano un tipo di preghiera originariamente cantata, la parola
Salmo deriva dal greco psalmos, che significa “canzone accompagnata con l’arpa”, che a sua volta è una traduzione dell’ebraico mizmor, ossia “canto con accompagnamento”.
A partire da essi fino ad arrivare ai vari canti affermatisi in Occidente, a seguito
dell’emanazione dell’editto di Costantino, che rese il cristianesimo la religione ufficiale dell’Impero, nacquero diverse tipologie di musica religiosa. La musica liturgica divenne così sempre più una forma d’arte diffusa.
In questi secoli si assistette in tutta Europa allo sviluppo dei canti popolari devozionali, che arrivarono a toccare anche registri meno solenni, censurati poi nel periodo della Controriforma per contrastare le idee di Lutero. Ma nonostante le restrizioni, la musica liturgica continuò a risplendere durate i secoli, svincolandosi dall’ambito prettamente liturgico per diventare generalmente “sacra” con autori come Monteverdi, Vivaldi o, in ambito protestante, come Johann Sebastian Bach.
Dalla fine dell‘800 ai giorni nostri si assiste da un lato ad un sempre minore spazio ed interesse per la musica sacra tra i musicisti colti occidentali e dall’altro sono state riscoperte le antiche sonorità della musica cristiana, soprattutto quelle gregoriane e rinascimentali, fino ad arrivare al Concilio Vaticano II, con il quale i cambiamenti apportati alle regole liturgiche, per avvicinare la musica religiosa alle comunità di fedeli, hanno prodotto esiti altalenanti, dalle chiusure autoreferenziali allo sfrenato modernismo.
Come immancabile cifra stilistica le parole e la musica si incontreranno e si vivificheranno vicendevolmente, infatti al termine della conferenza, il coro Cantores Mundi, diretto dal maestro Raimondo Belfiori, musicherà il percorso illustrato attraverso i canti più significativi, che partendo dal sacro coinvolgono e avvolgono nei secoli in un connubio di cultura, storia ed evoluzione sociale.
Il coro. L’associazione musicale Cantores Mundi nasce a Cagliari nel 1998 e nel corso degli anni ha svolto molteplici attività ed iniziative musicali con l’intento di far conoscere ed apprezzare tutte le suggestioni e le emozioni della musica polifonica corale.
Il loro ampio repertorio spazia ogni genere musicale, dal sacro al profano fino alla musica popolare italiana e straniera. Molto rilievo è stato dato allo studio dei canti medievali rinascimentali che ha permesso la partecipazione a numerosi cortei medievali sia nella nostra terra che in altre regioni dell’Italia.
In tanti anni di attività musicale, i Cantores Mundi hanno organizzato e partecipato a numerose rassegne corali regionali, nazionali e internazionali.
Attualmente il coro è composto da 30 elementi ed è diretto dal maestro Raimondo Belfiori.
Sabat0, 6 settembre 2025