Ancora carenza di medici in carcere a Massama. La Uil-Pa denuncia: “Detenuti esposti a pericoli inaccettabili”
3 Agosto 2025
Intervento del segretario generale per la Sardegna Michele Cireddu

Il carcere di Massama
Oristano
Intervento del segretario generale per la Sardegna Michele Cireddu
Ancora una volta il carcere di Massama si trova a dover fare i conti con la mancanza di un presidio medico continuativo. La Uil-Pa della polizia penitenziaria della Sardegna lancia l’allarme: per diversi giorni la casa circondariale di Oristano sarà priva della presenza di un medico nelle 24 ore.
Una situazione che il sindacato definisce “gravissima”, in un istituto che ospita detenuti di alta sicurezza. “L’assenza di un presidio medico costante”, ha denunciato il segretario regionale del sindacato Michele Cireddu, “espone i detenuti a un pericolo inaccettabile in caso di malori improvvisi. Ogni minuto è vitale e i tempi di attesa per l’arrivo di un’ambulanza potrebbero rivelarsi fatali”.
Il problema, però, non riguarda solo i detenuti. “Questa grave lacuna”, ha aggiunto Cireddu, “costringe inevitabilmente il personale di polizia a sopperire a una carenza che non gli compete, trovandosi costretto ad allertare il 118 anche per le più banali necessità mediche. Un’azione che grava sul già esiguo personale e sottrae preziose risorse sanitarie al territorio”.
Secondo la Uil-Pa la questione era stata in parte risolta nei mesi scorsi, ma il suo ritorno dimostra “una mancanza di programmazione e una superficialità che non possiamo più tollerare”.
Il sindacato chiede un intervento immediato per ripristinare il servizio medico 24 ore su 24 all’interno del carcere e garantire così condizioni minime di sicurezza e funzionalità. “La polizia penitenziari”, ha concluso il segretario generale, “non può e non deve essere costretta a pagare sulla propria pelle le conseguenze di queste inaccettabili carenze”.
Domenica, 3 agosto 2025