Roulotte e furgoni accanto al monumento di Torre Grande, l’Udc attacca: “Violato il decoro”
25 Luglio 2025
Mozione in Consiglio contro le strutture mobili. “Disattesa la delibera comunale del 2025, servono regole chiare e più controlli”

Torre Grande
Mozione in Consiglio contro le strutture mobili. “Disattesa la delibera comunale del 2025, servono regole chiare e più controlli”
Roulotte, furgoni, chioschi e impianti mobili piazzati accanto – o persino addossati – al monumento simbolo di Torre Grande: uno scenario che si ripete ogni estate, nonostante segnalazioni, delibere e richiami alla tutela del patrimonio. Per l’Udc, si tratta di una gestione “occasionale, disordinata e incoerente”, che danneggia l’immagine della marina oristanese.
Il gruppo rappresentato in aula da Vincenzo Pecoraro, Antonio Iatalese e dal presidente del Consiglio comunale Peppi Puddu torna a sollevare il problema con una mozione nella quale denuncia l’inopportunità di collocare “strutture mobili e precarie in prossimità della Torre”, simbolo storico e identitario della borgata marina. Una battaglia portata avanti “da anni, con costanza e senso di responsabilità istituzionale”, che però – si legge nel documento – non ha mai sortito effetti concreti.
Eppure, sottolineano i consiglieri, esiste un atto ufficiale che vieta questo tipo di insediamenti: la Deliberazione della Giunta Comunale n. 61 dell’8 aprile 2025, che individua due aree alternative per gli spettacoli viaggianti – tra via della Pineta e via Flavio Gioia, e tra via Stella Maris, via Barracciu e via Colombo – escludendo esplicitamente la Piazza della Torre.
“La presenza attuale di strutture riconducibili a giostrai e chioschi sotto la Torre”, scrive il gruppo dell’Udc, “evidenzia il mancato rispetto delle direttive della stessa Giunta, generando una palese contraddizione istituzionale che mina la credibilità degli atti ufficiali”.
Nel mirino del gruppo consiliare anche il degrado visibile del lungomare dove, secondo quanto riportato nella mozione, “si è sviluppata “una giungla commerciale incontrollata”, con bancarelle che, pur teoricamente mobili, “parrebbero presidiare giorno e notte le aree pubbliche, senza alcun coordinamento, senza controllo, e in assenza dei requisiti minimi di igiene e sicurezza”.
Una situazione che, a detta dei firmatari, ha contribuito a trasformare Torre Grande da località centrale nella strategia turistica della città a “mero contenitore stagionale di seconde case e attività precarie”. Criticità che si sommano a quelle strutturali già note: carenza di infrastrutture, scarsa cura degli spazi pubblici, assenza di una programmazione urbanistica duratura.
Per questo, il gruppo Udc impegna sindaco e giunta a verificare con urgenza eventuali violazioni della Deliberazione 61/2025 e rimuovere le strutture non autorizzate nell’area della Torre; rafforzare i controlli e la vigilanza, sia sul lungomare che nella Piazza della Torre; predisporre un regolamento comunale per disciplinare spettacoli viaggianti e strutture mobili, tutelando qualità urbana, paesaggio e patrimonio; dare attuazione a una strategia organica di riqualificazione di Torre Grande, a partire dal Pul e dalla revisione del piano particolareggiato, promuovendo ricettività diffusa e attività di qualità e avviare un confronto permanente con residenti, operatori economici e consiglieri, per una nuova visione di Torre Grande fondata su identità, bellezza e qualità urbana.
Venerdì, 25 luglio 2025
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Commenti
Torre grande cedetela a Cabras,così ci leviamo un fardello che dura ormai da tanto tempo