Il cinema di Sergio Leone tra mito e poesia in un saggio di Filippo Pace
28 Luglio 2025
L'autore, originario di Sassari, ha insegnato Letteratura italiana al Consorzio Uno di Oristano

Filippo Pace
Oristano
L’autore, originario di Sassari, ha insegnato Letteratura italiana al Consorzio Uno di Oristano
È uscito “Sergio Leone: mito e poesia”, saggio critico scritto da Filippo Pace e pubblicato dalla casa editrice Condaghes.
Originario di Sassari, Pace è docente di Lettere al liceo scientifico “Mossa” di Olbia. In passato ha insegnato Letteratura italiana nella Facoltà di Archeologia Subacquea, al Consorzio Uno di Oristano.
Nel suo saggio racconta come nel cinema di Sergio Leone convivono l’infanzia e la morte, la favola e la ferocia, il mito e la storia. Pace ne ricostruisce con lucidità e passione la geografia profonda: l’oralità come sintomo regressivo, il corpo come sacrario della violenza, la nostalgia come traccia di un tempo perduto. “Sergio Leone: mito e poesia” è un’opera critica originale che restituisce al cinema leoniano la sua dimensione più inquieta e poetica.
La prefazione è di Aldo Maria Morace, per anni preside della Facoltà di Lettere dell’Università di Sassari.
Il critico letterario e saggista Filippo Pace è autore dei romanzi “C’era una volta la rivoluzione” (Cultura e Dintorni, 2012), “Sado lesbo rock. Epica del deviante” (Bibliotheka, 2019), “L’uomo che lottava contro i cani” (Augh!, 2016), “La ballata della regina senza testa” (Condaghes, 20172), “Raccontami ancora quell’ultima estate” (Condaghes, 2022).
Inoltre, ha curato i saggi “Colte idiozie” (Logus, 2014) e “Il romanzo esistenzialista del secondo Novecento italiano” (Rupe Mutevole Edizioni, 2014). Pace ha anche diretto il cortometraggio “Sarà dolce per noi” e cura il blog “Lettere dalla luna”.
Lunedì, 28 luglio 2025