“Gaza muore di fame”: anche i cittadini oristanesi in piazza per rompere il silenzio
27 Luglio 2025
Alle 22 un gesto simbolico con pentole e fischietti, in adesione al movimento nazionale "Ultimo Giorno per Gaza"

L'immagine scelta per l'iniziativa
Oristano
Alle 22 un gesto simbolico con pentole e fischietti, in adesione al movimento nazionale “Ultimo Giorno per Gaza”
Questa sera alle 22, in piazza Eleonora, anche un gruppo di cittadini risponderà all’appello “Gaza muore di fame, disertiamo il silenzio” con un gesto simbolico per rompere il silenzio sulla tragedia umanitaria in corso nella Striscia di Gaza.
Lo hanno annunciato i rappresentanti di alcune associazioni cittadine, che già in passato avevano promosso iniziative simili. Saranno in piazza muniti di pentole e oggetti rumorosi, per affiancare simbolicamente l’auto della polizia locale che farà risuonare la sirena.
Questa è la forma scelta dal Consiglio comunale di Oristano per aderire all’appello, su proposta dei sei consiglieri di minoranza, con Maria Obinu come prima firmataria.
L’iniziativa oristanese si inserisce nel quadro delle mobilitazioni previste in tutta Italia in risposta all’appello della movimento Ultimo Giorno di Gaza, promosso da un gruppo di intellettuali. Gli stessi che avevano invitato a esporre un drappo bianco – come quelli che avvolgono i corpi dei bambini palestinesi uccisi – sui balconi, simbolo di lutto e vicinanza alla popolazione palestinese.
Domenica, 27 luglio 2025