Con l’antropologa Anna Rizzo un viaggio tra i paesi invisibili che resistono a isolamento e spopolamento
8 Luglio 2025
Questa sera all'Unla di Oristano, per la rassegna "Il Giardino del Centro"

Foto di Chiara Masia
Oristano
Questa sera all’Unla di Oristano, per la rassegna “Il Giardino del Centro”
Terzo appuntamento oggi, martedì 8 luglio, in via Carpaccio 9 con “Il Giardino del Centro”, rassegna di eventi promossa dal Centro servizi culturali Unla di Oristano che quest’anno segue il tema “Viaggi e spostaMenti”.
Questa sera, alle 21, spazio alla presentazione del libro “I paesi invisibili. Manifesto sentimentale e politico per salvare i borghi d’Italia”, scritto dall’antropologa siciliana Anna Rizzo e pubblicato nel 2022 dalla casa editrice Il Saggiatore. La scrittrice collabora da anni con diverse amministrazioni locali per la rivitalizzazione dei paesi abbandonati d’Italia e segue la missione antropologica di Frattura di Scanno, in Abruzzo.
A dialogare con l’autrice sarà il direttore del Centro servizi culturali, Marcello Marras. La presentazione è organizzata in collaborazione con la Libreria Canu di Oristano.
La rassegna “Il Giardino del Centro” è giunta alla 15ª edizione. Il ricco calendario prevede appuntamenti per tutto il mese di luglio, tra cinema, libri, incontri, racconti, storie di vita e musica.
La trama del libro “I paesi invisibili. Manifesto sentimentale e politico per salvare i borghi d’Italia”
Esistono luoghi in cui non sembra vivere nessuno. Strade solitarie su cui muovono i passi sparuti camminatori, case centenarie in cui i silenzi sono rotti solo dal ronzio di qualche televisione lontana, antichi muretti a secco su cui camminano gatti randagi e lucertole più di quanto vi si appoggino mani e schiene umane, vecchie stufe a gas a riscaldare ampie stanze semivuote.
Sebbene ci possa sembrare uno scenario desolato, queste immagini raccontano in verità una storia di resistenza: quella di 13 milioni di persone che continuano ancora oggi ad abitare i borghi e i paesini d’Italia che, stagione dopo stagione, si svuotano perdendo servizi e attività fondamentali.
Anna Rizzo, antropologa che da anni studia e collabora con le piccole comunità delle cosiddette “aree interne” del paese, ci porta alla scoperta di questo arcipelago in gran parte sconosciuto. Il suo è un resoconto personale di queste realtà ai margini, solitamente visibili sulle mappe solo se illuminate da una tragedia mediatica o dalle sirene romanticizzanti del turismo, e quasi mai raccontate in modo onesto e senza facili nostalgismi: da Riace a Gibellina, da Cavallerizzo a Frattura di Scanno, Rizzo affronta le problematiche legate allo spopolamento e allo stato di abbandono di edifici e infrastrutture, interroga i cittadini sui loro bisogni, sulle loro paure e sulle strategie di adattamento che hanno individuato, ragiona attorno alle motivazioni di chi è rimasto e di chi se n’è andato.
I paesi invisibili è, assieme, una panoramica nitida delle piccole comunità d’Italia e un manifesto: una ricognizione fuor di retorica della situazione in cui versano attualmente i nostri borghi e degli interventi necessari per evitare che, tra sfruttamento turistico e incuria dello Stato, un pezzo importante della nostra identità collettiva finisca cancellato per sempre. Perché, è vero, un paese ci vuole anche solo per il “gusto di andarsene via”, ma un paese ci vuole soprattutto per la bellezza di ritornarvi. Un viaggio nei piccoli borghi delle aree interne d’Italia tra isolamento e spopolamento, sfruttamento turistico e comunità che, nonostante tutto, continuano a resistere.
Martedì, 8 luglio 2025