A Oristano cestisti con sindrome di Down da Emilia, Lazio e Campania per il campo estivo di basket integrato
30 Luglio 2025
L'iniziativa promossa dall'Atletico Aipd è giunta alla quarta edizione

Cestisti e staff protagonisti del campo estivo di basket integrato
Oristano
L’iniziativa promossa dall’Atletico Aipd è giunta alla quarta edizione
Si è chiusa al palasport di Sa Rodia la quarta edizione del campo estivo di basket integrato promosso dall’Atletico Aipd Oristano, con il sostegno della Fondazione di Sardegna, di Ondulor e con il patrocinio della Fisdir Sardegna. Protagonisti sul parquet 19 cestisti con sindrome di Down provenienti da Sardegna, Emilia-Romagna, Lazio e Campania.
Il campo estivo, dal 22 al 29 luglio, è stata l’occasione per unire sport e inclusione in un’esperienza educativa unica nel suo genere. Hanno partecipato otto atleti dell’Atletico Aipd. Con loro c’erano anche Giulio, Chiara e Lavinia del KC21 Sassuolo, Andrea ed Emanuele degli Ostia Warriors, Chiara, Giuseppe, Francesco e Alessio del Basket4Ever Formia e Raniero ed Eugenio del Don Orione Ercolano.
A guidare il lavoro sul campo lo staff tecnico dell’Atletico Aipd con il coach Mauro Dessì, che è anche vice-allenatore dell’Italbasket Fisdir C21, e Davide Cotza della Pallacanestro Don Bosco Livorno. Li hanno supportati Nicolò De Micco del Basket4Ever, alcuni tecnici dell’Azzurra Basket Oristano e il vice-allenatore dell’Atletico Aipd, Alessandro Pilloni.
Il coordinamento educativo del campo estivo di basket integrato è stato curato da Massimo Serra, che ha garantito l’armonia tra l’aspetto tecnico e quello umano del percorso. L’intero staff – composto da allenatori ed educatori – ha sostenuto i cestisti in un’esperienza che ha messo al centro le scelte individuali, il lavoro di squadra e lo sviluppo dell’autonomia. Nel corso della settimana, oltre agli allenamenti, si sono svolti momenti di svago e socializzazione, come le uscite al mare nella marina di Torre Grande, visite culturali e serate dedicate alla condivisione, tra balli e karaoke. Momento clou, a Mogoro, il torneo 3 contro 3 in stile street basket, in piazza Martiri della Libertà, di fronte al centro che ospita la Fiera dell’Artigianato artistico della Sardegna.
Non sono mancati i riconoscimenti. Nel corso di una delle giornate sono emersi come protagonisti Chiara Vingione (skill), Giuseppe Sommese (tiro da tre), e Andrea Durante (terzo tempo), a testimonianza del talento e dell’impegno dei ragazzi. La consegna delle maglie ufficiali del campo estivo ha sigillato l’appartenenza e l’identità condivisa.

“A rendere ancora più speciale la quarta edizione del campo estivo di basket integrato”, si legge in una nota degli organizzatori, “la visita della delegata della Fisdir Sardegna, Antonietta Grazia Mura, e della consigliera nazionale della Fisdir, Carmen Mura, che hanno sottolineato il valore sportivo e sociale dell’iniziativa, e l’aiuto quotidiano di Martina e Mia dell’Aipd Oristano, che hanno preparato i pasti per i ragazzi. Un grazie sentito alle società partecipanti per la fiducia, alla Fisdir per il costante supporto istituzionale, all’Azzurra Basket Oristano per la collaborazione storica, al Comune di Mogoro per l’ospitalità”.
“In questi giorni”, ha dichiarato Massimo Serra, coordinatore educativo del campo estivo, “non abbiamo solo giocato a basket, ma vissuto una vera palestra di vita, fatta di relazioni, sfide, crescita e rispetto. È bello vedere come, anno dopo anno, il progetto cresca e diventi sempre più significativo. Raccontiamo questi ragazzi, parliamo della loro forza e della bellezza dello stare insieme: è così che si costruisce davvero una squadra, dentro e fuori dal campo”.
Il campo si è chiuso ieri con un cerchio di restituzione e gratitudine: ogni partecipante ha condiviso con il gruppo e con la propria società quanto di prezioso ha portato a casa da questi giorni. Un arrivederci carico di emozione e la certezza che esperienze come questa lasciano il segno.
Mercoledì, 30 luglio 2025