“A Donigala tanto degrado”. Lettera al sindaco di Oristano – Foto
30 Luglio 2025
Dossier fotografico

Donigala
Abita e lavora a Bologna e viene di frequente a Donigala per trovare i suoi genitori che vi risiedono. Ma ogni ritorno è una stretta al cuore, davanti al degrado e agli sprechi in cui versa la frazione di Oristano. Questa volta Emiliano Mereu ha deciso di prendere carta e penna per denunciare la situazione della borgata e la sensazione di abbandono di chi ci abita. La sua descrizione è un impietoso promemoria inviato al sindaco di Oristano Massimiliano Sanna e agli assessori della sua giunta, insieme alla richiesta di un intervento urgente.
Pubblichiamo di seguito questa sua denuncia e questo suo appello.
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Ormai Donigala è un po’ come Eboli: qui, però, Cristo si ferma prima di salire sul ponte del Tirso. E soprattutto siamo nel 2025.
Donigala Fenughedu appare come un dormitorio dimenticato di Oristano. Pur essendo una frazione abitata da famiglie, pendolari e anziani, continua a essere esclusa dall’attenzione dell’amministrazione, sebbene appartenga al Comune di Oristano a tutti gli effetti.
Già uscendo dalla città, percorrendo il ponte sul Tirso in direzione Donigala, si notano gravi carenze: i cartelli stradali, sia turistici sia ordinari, appaiono rovinati; la segnaletica orizzontale è assente o sbiadita; ai margini della strada cresce vegetazione non gestita.
Lungo via Santa Petronilla, che collega Donigala alla chiesa del Rimedio, i marciapiedi si presentano trascurati, parzialmente invasi da erbacce e detriti. Gli abitanti, i pedoni e i fedeli, spesso privi di alternative sicure, sono costretti a camminare sul bordo della strada. In tutta la frazione manca la linea di mezzeria, un elemento essenziale per la sicurezza della circolazione.
All’incrocio tra via Santa Petronilla e via Cabras si trova una piazzetta con una stele dedicata a Santa Petronilla. L’area è ricoperta di erbacce e, in questa stagione, è infestata dalle zecche, pericolose per gli abitanti e gli animali.
Nel centro abitato i cordoli sono danneggiati, i marciapiedi sconnessi, il verde pubblico pressoché inesistente. Di fronte all’ufficio postale si verifica quotidianamente una sosta selvaggia per l’assenza di segnaletica orizzontale e di controlli.
Lungo via Santa Petronilla è stato realizzato un parco giochi con fondi PNRR, per un importo superiore a 580.000 euro. Alcuni giochi sono ancora avvolti negli imballaggi, altri sono stati scoperti ma già appaiono in stato di abbandono. Le siepi crescono in modo disordinato e il parco sembra privo di gestione o sorveglianza.
La mancanza di manutenzione della vegetazione, in particolare di canne e arbusti invasivi lungo via Santa Petronilla e via Cabras verso Solanas, ostacola il passaggio sui marciapiedi e compromette la sicurezza pedonale.
In più punti del paese, alcune fermate dell’autobus sono talmente sommerse nei cespugli da sembrare parte integrante della macchia mediterranea. Trovarle è un’impresa degna di un film d’avventura, tanto che viene da chiedersi se il biglietto dell’ARST non includa anche una prova di sopravvivenza. È inaccettabile che, in un centro abitato, le fermate siano invisibili, scomode e in certi casi addirittura inaccessibili a persone anziane o con disabilità.
La frazione ospita anche alcuni portali storici, tra cui quello noto come “portale di Vitu Sotto”. Sebbene alcuni di essi siano stati restaurati, non esiste alcuna segnaletica turistica, né valorizzazione culturale, né inserimento in percorsi di visita. Lo stesso vale per la bellissima chiesa di Santa Petronilla.
Eppure noi, che abitiamo a Donigala Fenughedu, paghiamo le stesse imposte comunali di chi vive nel centro di Oristano: IMU, TARI e addizionale comunale IRPEF. Le paghiamo interamente. In cambio riceviamo incuria, assenza di manutenzione, scarsa sicurezza e l’evidente sensazione di essere cittadini di serie B.
Chiediamo un intervento coordinato e urgente, nel pieno rispetto delle normative vigenti, al fine di ripristinare il decoro, la sicurezza, l’accessibilità e la vivibilità della nostra frazione.
Emiliano Mereu
Mercoledì, 30 luglio 2025
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Commenti
Caro Emiliano come ti capisco. Per questa giunta esiste solo il centro storico e anche lì comunque non è che i risultati siano poi così eclatanti. Tutto il resto è noia cantava Califano (per i meno giovani come noi) tutto il resto è un fastidio con questi cittadini che si lamentano nel chiedere i loro diritti (visto che ai doveri non si sfugge). Hai fatto un bel servizio e credimi, se lo facessimo per il degrado di Oristano ci servirebbe suddividere la cosa in capitoli e…non servirebbe comunque a niente. Stanno li seduti sulle loro poltrone e spesso mi chiedo…ma girano mai per la città? E se lo fanno non vedono? O fanno finta di non vedere? Non dico che possano avere la bacchetta magica ma tanta trascuratezza è troppo. Ora leggo che vogliono riconoscere lo Stato Palestinese, sarà forse perché Gaza somiglia tanto al disastro di questa città? Sperare non costa nulla ma come dice il proverbio “chi di speranza vive…’



