Battaglia sull’ex carcere di piazza Manno: “Violato lo Statuto della Regione Sarda”
30 Giugno 2025
Intanto si lavora alla selezione dei progetti per la ristrutturazione: sono 33

Oristano
Intanto si lavora alla selezione dei progetti per la ristrutturazione
Riacquisire al patrimonio regionale l’ex carcere di piazza Manno, a Oristano, storico edificio nato su quelli che gli archeologi ritengono i resti della reggia giudicale d’Arborea. La battaglia ripartirà venerdì prossimo 4 luglio con un’iniziativa pubblica che si terrà proprio in piazza Manno, quasi di fronte all’ex carcere. L’appuntamento è per le 19. L’iniziativa è promossa dall’associazione Oristano Nascosta: “La Reggia Giudicale di Oristano: tra identità, memoria e diritti”.
“La Reggia Giudicale di Oristano rappresenta la pietra miliare del periodo medievale della storia della nostra città e dell’intera Sardegna. Da questa nobile storia prende le mosse la narrazione delle nostre origini e le ragioni del nostro futuro”, si legge nella locandina dell’evento.
Durante l’incontro sarà presentata un’“istanza di opposizione e di contestazione per violazioni statutarie di cui all’articolo 14 della legge costituzionale n. 3 – Statuto speciale per la Sardegna”, relativa all’ex casa circondariale di piazza Manno.
Interverranno Gianvalerio Sanna, presidente del Consorzio Uno di Oristano; Pietro Arca, ex sindaco di Oristano e presidente dell’Associazione culturale “Senatore Lucio Abis” e Guido Tendas, ex sindaco di Oristano. Coordina i lavori Marco Gaetano Piras, presidente dell’associazione Oristano Nascosta.
Presentati 33 progetti per la ristrutturazione
Intanto, mentre si cerca di riacquisire lo stabile dell’ex carcere al patrimonio regionale, va avanti la procedura statale per la sua ristrutturazione. Sono trentatré le proposte progettuali arrivate all’Agenzia del Demanio per il concorso di idee dedicato alla riqualificazione dello stabile. Il bando, pubblicato il 14 aprile, punta a restituire alla collettività un’area dismessa di circa 7.800 metri quadri, con l’obiettivo di realizzare la nuova sede della Prefettura e spazi museali aperti al pubblico. Ora si attende la nomina della commissione giudicatrice, che valuterà le proposte e proclamerà il vincitore entro la fine dell’anno.
In preparazione al concorso, l’Agenzia del Demanio aveva aperto le porte dell’ex carcere per due sopralluoghi. Il primo si è svolto il 15 aprile, offrendo ai partecipanti un’occasione per visitare da vicino il complesso e approfondire le modalità di partecipazione. Un secondo Open day è stato organizzato il 29 aprile.
Il trasferimento della Prefettura nei locali dell’ex carcere, secondo l’amministrazione statale, consentirà un risparmio annuo stimato in 248 mila euro, grazie alla chiusura del contratto di affitto per la sede attuale di via Beatrice d’Arborea. Oltre al risparmio, l’intervento rappresenta anche un’opportunità per “integrare le nuove funzioni pubbliche nel tessuto urbano, rispettando l’identità culturale di Oristano”, come si legge nel sito dell’Agenzia del Demanio.
Il concorso richiedeva la redazione di un masterplan complessivo per l’intera area, con la definizione degli spazi destinati agli uffici – comprese sale speciali, archivi e ambienti per il pubblico. Tra gli elementi chiave: la riorganizzazione delle corti esterne con spazi a uso pubblico, la gestione dei flussi di utenti e personale, la compatibilità con la viabilità circostante e il possibile inserimento di nuove volumetrie. Particolare attenzione doveva essere riservata alla destinazione dell’edificio ex “alloggi di servizio” – da trasformare o demolire – e alla creazione, all’interno dell’ex ala detentiva, di uno “spazio della memoria”. Previsto anche il recupero della cosiddetta “Casa Vecchia”, edificio residenziale del 1850 su due livelli. Il costo massimo dell’intervento non potrà superare i 22,5 milioni di euro.
La locandina dell’evento di venerdì
Lunedì, 30 giugno 2025