La Soe al Comune di Oristano: “Si metta in regola il maneggio di Sa Rodia, altrimenti chiudiamo”

La società ha chiesto più tempo ai carabinieri del Noe per l'adeguamento dell'impianto. Il problema sono i cumuli di letame

Foto d’archivio

Venerdì, 22 dicembre 2023

La Soe chiede più tempo ai carabinieri del Nucleo operativo ecologico per la messa a norma del maneggio comunale di Sa Rodia e minaccia lo stop delle attività didattico-sportive. Il problema, evidenziato dai militari nel corso di un sopralluogo lo scorso settembre, è sempre quello dei cumuli di letame.

Nei giorni scorsi il presidente della società Angelo Bresciani ha inviato una nota al sindaco di Oristano Massimiliano Sanna, all’assessore allo Sport Antonio Franceschi e al Consiglio comunale, chiedendo all’amministrazione la realizzazione di una platea per lo stoccaggio dei reflui palabili.

Al Comune la Soe chiede “se vi sia la volontà di effettuare urgentemente i lavori necessari entro e non oltre la data del 31 gennaio 2024. Il Consiglio direttivo ha inoltre deliberato, in difetto di quanto richiesto, la cessazione dell’attività didattico-sportiva e la resa della struttura al Comune, previo allontanamento di tutti i cavalli scuderizzati”.

La società, inoltre, ha fatto sapere che se il Noe non dovesse concedere la proroga al 31 gennaio del prossimo anno “gli impianti verranno chiusi nel più breve tempo possibile, con dimissioni immediate del Consiglio direttivo”.

 Il 21 settembre scorso, raccogliendo le segnalazioni di diversi cittadini, il consigliere comunale Francesco Federico (Oristano Democratica e Possibile) aveva presentato un’interrogazione urgente, chiedendo conto dell’ispezione da parte dei carabinieri. A novembre era poi arrivata un’interpellanza, presentata sempre da Federico, all’attenzione del presidente del Consiglio comunale Peppi Puddu, del sindaco Massimiliano Sanna e dell’assessora all’Ambiente Maria Bonaria Zedda. Il documento era stato firmato anche da Efisio Sanna, Francesca Marchi, Carla Della Volpe, Umberto Marcoli (Oristano Più), Maria Obinu, Massimiliano Daga e Giuseppe Obinu (Pd).

2 Commenti

  1. Da settembre… ovviamente la giunta si è mossa con la consueta rapidità… comunque la società era sicuramente a conoscenza di essere fuori legge quindi non servivano segnalazioni e NOE… vergogna sempre furbi

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