L’emergenza sanità torna in Consiglio comunale. E si parla anche di lotta al randagismo

Discusse una interpellanza presentata da Locci e una mozione firmata da Murru, Iatalese e Licheri

Una delle manifestazioni per la sanità pubblica, lo scorso anno a Oristano

Mercoledì, 28 settembre 2022

Non solo l’approvazione dei bilanci di previsione di Istar e Scuola civica di musica: ieri in Consiglio comunale si è parlato anche dell’emergenza sanità e della programmazione di campagne di sterilizzazione dei cani per contrastare il randagismo.

“In questa sala si è parlato spesso di sanità”, ha detto il consigliere comunale del gruppo Aristanis, Sergio Locci, presentando un’interpellanza, “ma il tempo passa e non succede niente. La gente sta morendo e non trova la possibilità di trovare soddisfazione alle sue giuste esigenze di assistenza sanitaria. Chiedo che il sindaco si faccia promotore di un’azione per contrastare lo smantellamento della sanità pubblica”.

Sergio Locci

“Il mio atteggiamento è stato sempre di collaborazione per ottenere i massimi risultati per un sistema sanitario efficiente”, ha risposto in aula il sindaco Massimiliano Sanna, “è fondamentale interfacciarsi con chi ha gli strumenti per risolvere i problemi: il direttore generale della Asl e la Regione prima di tutti. Nel direttore generale ho trovato una persona impegnata nella risoluzione dei problemi. Ho avviato un percorso con gli incontri con il direttore generale, compreso quello nell’aula consiliare, che proseguirà nei prossimi giorni con un incontro aperto al pubblico. Contestualmente prosegue il lavoro nel territorio per il rilancio dell’attività del distretto sanitario e la costituzione della conferenza dei distretti. Propongo un tavolo tecnico con gli specialisti e i politici per elaborare un progetto di sanità d’ambito. Le azioni di protesta sono l’ultima strada, preferisco le azioni concrete per costruire con la collaborazione reciproca”.

Il Consiglio comunale ha poi approvato all’unanimità la mozione dei consiglieri Carmen Murru, Antonio Iatalese e Gianfranco Licheri (Riformatori) per il contrasto al randagismo attraverso l’organizzazione di campagne di sterilizzazione dei cani privati.

“Il fenomeno del randagismo è una piaga per tutta l’Italia con grandi divari tra nord e sud”, ha detto Carmen Murru, illustrando la mozione. “La Sardegna, che è una delle regioni con il tasso di randagismo più alto, registra numeri elevati. Oristano non è esente dal fenomeno. Tantissimi cuccioli vengono abbandonati, per le cause più disparate, ma soprattutto per la riproduzione incontrollata. Diverse associazioni si occupano del problema e accolgono i cuccioli a loro spese, spese che a volte diventano insostenibili. È importante dunque attivare una politica contro il randagismo ed è importante che anche le istituzioni si occupino del problema. Il Comune spende molto per il funzionamento del canile: 263mila euro nel 2019, 232mila nel 2020 e 214mila nel 2021. La risposta più efficace è una campagna di sterilizzazione attraverso una sinergia tra il Comune, la Asl e la Regione. Chiediamo dunque un apposito capitolo di bilancio e risorse da destinare a campagna quinquennale contro il randagismo attraverso la sterilizzazione”.

Carmen Murru

La proposta ha trovato il consenso di Francesca Marchi (Oristano più) secondo cui “il problema randagismo è sociale ed economico”, Francesco Federico (Oristano democratica e possibile) che ha sottolineato l’importanza di una campagna di sensibilizzazione pur rilevando che “è inusuale che la mozione sia presentata da consiglieri di maggioranza”. Secondo Giuliano Uras (Sardegna 20venti) “l’argomento in passato è stato trascurato, oggi lo affrontiamo con una nuova sensibilità. Questa è una maggioranza diversa da quella passata” Antonio Iatalese (Riformatori) ha evidenziato “la nuova sensibilità che emerge in Consiglio. Il problema del randagismo è noto e c’è tanto da fare, partiamo da questa mozione”.

Per Efisio Sanna (Oristano più) “la civiltà di un popolo si misura da come tratta gli animali. Questo è un tema che per troppo tempo è stato trascurato”, Sergio Locci (Aristanis) ha sollecitato “una campagna di sterilizzazione attraverso incentivi ai proprietari degli animali, ma anche nuovi tratti di spiaggia per gli animali”. Infine Fulvio Deriu (Fdi) ha proposto l’assegnazione di terreni alle associazioni per la creazione di oasi canine e feline.

Anche l’assessore all’Ambiente Maria Bonaria Zedda ha condiviso lo spirito della mozione: “È vero, il fenomeno è meno presente in città e molto di più nelle periferie e in campagna, ma è un problema serio che merita grande attenzione. Il Comune spende una somma rilevante per il canile, per ridurla si può intervenire favorendo le adozioni, che già incentiviamo con contributi e sgravi sui tributi, ma anche con un’azione di concerto tra istituzioni e associazioni”.

Sull’istituzione di un capitolo del bilancio comunale dedicato alle sterilizzazioni l’assessore Zedda ha precisato che al momento non si può parlare di cifre “ma di sicuro interverremo nei confronti della Regione per un intervento straordinario e ben strutturato. Le campagne di sterilizzazione sono state molto utili per ridurre il fenomeno del randagismo”.

Maria Bonaria Zedda

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