Quanto costa oggi fare il pieno a Oristano! File ai distributori per paura dello sciopero

Prezzi abbondantemente sopra i due euro al litro per benzina e gasolio

La fila in un distributore all’uscita di Oristano

Giovedì, 10 marzo 2022

Non solo supermercati. Anche nei distributori di benzina cominciano a crearsi le file per i rifornimenti, in vista dell’annunciato sciopero degli autotrasportatori che potrebbe far restare a secco le pompe di benzina, e dunque, le auto.

Questa mattina in alcuni impianti a Oristano si sono registrate attese per poter rifornire.

Intanto il prezzo di gasolio e benzina continua ad aumentare e in tutti i distributori cittadini è abbondantemente al di sopra dei due euro al litro.

Intanto la Angac/Confsal ha chiesto al Governo “interventi urgentissimi sui carburanti, anche e soprattutto a tutela dei gestori e dei consumatori”. Qualche ipotesi: sterilizzazione dell’Iva, riduzione delle accise, ritorno ai prezzi amministrati per un periodo a tempo limitato.

Secondo i gestori autonomi degli impianti di distribuzione di carburanti, il Governo potrebbe anche “convincere le compagnie petrolifere a rivedere gli accordi commerciali per ritoccare i margini ed eliminare alcune limitazioni sulla concorrenza”, come suggerisce Pinello Balia, presidente nazionale dell’Angac, che sollecita anche “sostegni alla categoria per il forte aumento dei costi, trainati dai rincari dell’energia elettrica”.

Altre misure da valutare sono una “estensione del credito d’imposta su tutti i costi sostenuti per la vendita dei carburanti con transazioni elettroniche e ulteriori dilazioni per i pagamenti, in modo da far fronte ai maggiori costi finanziari. È indispensabile comunque l’apertura di un tavolo governativo, fino ad oggi negato, per affrontare la crisi del settore”, conclude Balia.

6 Commenti

  1. Ritengo sia comunque un circolo vizioso e viziato per diversi motivi. Il principale è che il prezzo giornaliero del petrolio è un futures e se non ricordo male a 90 giorni, quindi il prezzo di 120 dollari di oggi si riferisce al petrolio che verrà estratto e commercializzato tra 90 giorni eppure il carburante alla pompa sale oggi. Questo vuol dire che paghiamo oltre 2 euro al litro per carburante che era già nei serbatoi e che è stato acquistato probabilmente con il petrolio a 70 dollari. Anche quello stivato nei serbatoi della Saras (tanto per dirne una) è carburante ottenuto da petrolio acquistato a prezzi di tre mesi fa. Tutto questo fa supporre lauti guadagni da parte di questi signori. E lo conferma il fatto che quando si registrano forti oscillazioni delle quotazioni verso il basso non altrettanto velocemente scende il prezzo alla pompa e ti senti dire dal gestore…Fino a quando non rifacciamo il carico. Allora…quando sale non si attende il carico mentre quando scende… A rimetterci è sempre e solo il consumatore

  2. Quando si espongono prezzi al pubblico dei carburanti bisogna fare attenzione a cosa si scrive!
    Il prezzo al fai da te ENI è di euro 2,209 al litro e non quello da voi esposto che è il servito gasolio

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