Primo giorno di scuola all’Artistico per due studenti giunti dall’Ucraina: benvenuti!

Mercoledì, 30 marzo 2022

Dopo la fuga dalla guerra, hanno fatto ingresso stamattina nella prima D del Liceo artistico di Oristano, la loro nuova scuola,  Daniel e Julian, due ragazzi ucraini di 16 anni, arrivati qualche settimana fa  il primo a Cabras il secondo a Oristano. Ad attenderli c’erano il preside Pino Tilocca e le insegnati Marika Girat, Cristina Diana e Barbara Zoa. 

Nel rivolgere parole di benvenuto a loro e alle loro mamme che li accompagnavano, il dirigente Tilocca ha presentato anche Irina, l’interprete russa che li accompagnerà nel loro percorso di apprendimento della lingua italiana, di inserimento e di socializzazione, fino alle vacanze di Pasqua. Una scelta operata e sostenuta dalla scuola, nell’attesa delle decisioni del Ministero degli Interni.

“La nostra scuola è orgogliosa di potervi accogliere per tutto il periodo che voi desiderate trattenervi con noi –  ha detto Tilocca – nella speranza di contribuire a farvi riprendere una vita serena e normale. Qui voi siete i benvenuti e consideriamo significativa anche la presenza di un’interprete russa al vostro fianco”. 

I ragazzi sono stati accompagnati, quindi, nella loro classe dove hanno preso posto nei loro  banchi. Tilocca ha ricordato agli studenti della classe le difficoltà vissute dai loro nuovi compagni con la fuga dalla guerra e li ha esortati ad affiancarli con premura e attenzione.

Daniel arriva da Kharkiv, una città di un milione e mezzo di abitanti non lontano da Leopoli, mentre Julian è di Lutsk, città di 220 mila abitanti, a 200 chilometri dal confine polacco. Con loro e le loro mamme sono arrivati anche Diana, la sorella gemella di Daniel e Eva, una bimba di un anno e mezzo, sorella di Julian.

Le loro famiglie hanno trovato un rifugio provvisorio grazie a persone amiche e familiari. I rispettivi padri sono rimasti in Ucraina, a disposizione della resistenza militare promossa dal governo ucraino.

1 commento

  1. Sono fuggiti dalla guerra ed hanno trovato un po’ di serenità…ora si godranno le vacanze all’artistico visto che come cultura c’è proprio poco e l’ho scoperto sulla mia pelle

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