Risparmi e meno inquinamento: “Comunità energetiche, un’idea vincente per Oristano”

Il consigliere comunale del Pd Efisio Sanna rilancia la proposta discussa in un recente convegno

Efisio Sanna

Mercoledì, 16 febbraio 2022

Abbattere i costi condividendo l’energia rinnovabile accumulata. È questo il senso delle comunità energetiche, una nuova frontiera che vede in prima linea regioni come Sardegna, Puglia e Sicilia. Un’idea di sviluppo che il consigliere comunale di minoranza Efisio Sanna non esita a sposare.

“Oristano deve sapersi inserire a pieno titolo in questa importantissima partita”, dice Sanna, “anche alla luce delle risorse derivanti dal Pnrr e alle semplificazioni decretate e da decretare. In città si lavori da subito a un progetto di cooperative di comunità energetiche che abbracci i quartieri, le  frazioni e le parrocchie”.  

“Nei giorni scorsi”, evidenzia il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, “si è svolto a Oristano un interessante convegno sulle comunità energetiche, organizzato da numerose associazioni di ispirazione cattolica (era presente anche l’arcivescovo) e dalla associazione Oristano e Oltre”.

Nel corso dell’incontro si è parlato di autogestione energetica, in particolare in riferimento alle cooperative di comunità, un modello di innovazione sociale in cui i cittadini sono produttori e fruitori di beni e servizi.

“Il tema è davvero interessante”, sottolinea Efisio Sanna, “perché costituisce una formidabile opportunità per la nascita di nuovi modelli energetici che, ora più mai, rappresentano un’esigenza largamente condivisa”. 

“Un modello tutto nuovo costruito dal basso”, aggiunge l’esponente dem, “in grado di produrre una riduzione dei costi, un’evoluzione culturale nel solco dell’autodeterminazione, un elemento utile ed efficace per la transizione ecologica. Direi una democratizzazione nella produzione e utilizzo dell’energia”.

“In buona sostanza”, continua Sanna, “è possibile autoprodurre energia e scambiarla in prossimità. La comunità energetica e le cooperative di comunità hanno, quindi, la capacità di produrre, consumare, accumulare, condividere e vendere energia pulita (rinnovabile)”.

Un’opportunità che garantirebbe vari vantaggi, tra cui il consigliere comunale di minoranza segnala “un consistente risparmio in bolletta, la difesa dell’ambiente e un modello di produzione orizzontale modernamente egualitario”. Questo modello permetterebbe inoltre di “non produrre profitti ma democrazia e promuovere il senso di responsabilità e appartenenza”.

Grazie alla cooperativa di comunità energetica l’utente da semplice consumatore diventa a sua volta produttore. “Il cittadino”, puntualizza Sanna, “assumere la figura del prosumer, vale a dire non più solo consumatore passivo ma  protagonista attivo, partecipe del processo produttivo e del proprio futuro”.

“Su un tema cosi importante e strategico per il nostro futuro”, dice l’esponente del Pd, “il Comune di Oristano deve fare di più e meglio, sapendo farsi carico di guidare e governare le volontà e orientamenti che si stanno sviluppando e che sono emerse solo grazie all’associazionismo e alla cooperazione. Non è più tempo e non  ha assolutamente alcun senso tenere dentro il palazzo conoscenze, informazioni e apprendimenti. Il Comune deve incentivare lo sviluppo sostenibile e incoraggiare  maggiormente le energie rinnovabili e la creazione di reti distributive alternative”.

Da qui l’invito ad “aprirsi all’intera società, al mondo delle imprese e del lavoro, all’associazionismo, per produrre un vero coinvolgimento e una  vera condivisione che non siano di pura facciata”.

“Da subito”, suggerisce Sanna, “siamo chiamati a lavorare in tal senso. Oristano e il suo tessuto debbono saper cogliere l’occasione. Sulla partita energetica, il Comune deve essere in grado di  aprire un tavolo di confronto, favorendo e agevolando l’incontro tra cittadini, associazioni, cooperative, imprese, università, parrocchie e altri partner. Pensiamo a quanto potrebbe essere importante per il nostro sistema produttivo, per esempio per le  nostre imprese agricole”.

“La sfida è importante perché, tra le alte cose, rappresenta una risposta alle povertà energetiche, garantendo una vera partecipazione dei cittadini e dei soggetti operanti nel nostro territorio. Questo è il momento di unire tutte le forze”, conclude il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, “mettendo in campo le migliori competenze, le forti sensibilità e una vincente governance locale”.

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome