La Lipu scrive ai sindaci dell’Oristanese: “A Capodanno niente botti. Tuteliamo gli animali”

L'associazione invita i primi cittadini a prevedere ordinanze che fermino le esplosioni

Foto Lipu Oristano

Lunedì, 20 dicembre 2021

No ai botti per Capodanno. A lanciare l’appello è stata la Lipu di Oristano. Lo ha rivolto ai sindaci di Arborea, Cabras, Nurachi, Oristano, Palmas Arborea, Riola Sardo, San Vero Milis, Santa Giusta e Terralba.

La Lega Italiana Protezione Uccelli ha chiesto ai nove sindaci di emanare ognuno un’ordinanza che vieti le esplosioni dei botti per tutelare la salute di tanti animali.

“Gentile signor sindaco”, scrive il portavoce della Lipu Gabriele Pinna, “l’uso dei botti comporta incidenti anche gravi alle persone, emissione di particolato fine, inquinamento acustico e disturbo per animali d’affezione, quali cani e gatti”.

“Vi è da sottolineare al contempo l’impatto che si produce sulla fauna selvatica”, continua la Lipu, “e in particolare sugli uccelli. Infatti nelle aree urbane vive un numero considerevole di specie (protette dalla Legge Nazionale 157/92 e dalla Legge Regionale LR 23/98) che utilizzano gli ecosistemi urbani per alimentarsi e rifugiarsi, e in  particolare nel periodo invernale si insediano anche dei dormitori di uccelli svernanti”.

“Peraltro”, scrive ancora Gabriele Pinna, “il disturbo dei botti si estende agli habitat periurbani attorno alle città, impattando su  habitat – quali le nostre zone umide – che in questo periodo ospitano numeri importanti di anatre,  fenicotteri e altre specie acquatiche”. 

Da qui l’invito della Lipu a proteggere gli animali, messi in pericolo dall’esplosione dei botti di Capodanno. “Negli ultimi anni”, evidenzia il portavoce oristanese della Lega Italiana Protezione Uccelli, “vi sono diverse evidenze di eventi che hanno causato il panico tra gli animali (tra cui  quanto accaduto a Roma lo scorso anno), provocando la morte di numerosi esemplari che, fuggendo disordinatamente, sono andati a sbattere contro edifici, vetrate, cavi e altre infrastrutture”.

La nota della Lipu di Oristano è stata inoltre inviata anche alla Fondazione Medsea. A novembre la Lipu nazionale ha scritto all’Anci evidenziando il problema dei botti di Capodanno. Il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro ha risposto nei giorni scorsi “mostrando sensibilità e impegno da parte delle amministrazioni comunali, affinché vengano emanati atti tesi a vietare o limitare l’uso di artifici da divertimento, inserendosi in un contesto complessivo che  considera il contrasto al mercato illegale, alla salute e alla sicurezza”.

Gabriele Pinna ha quindi invitato i nove sindaci oristanesi interpellati a seguire la strada tracciata da Decaro. “Vi chiediamo che venga emanata un’ordinanza in merito”, conclude il portavoce della Lipu Oristano, “ringraziandovi anticipatamente per  la sensibilità che vorrete mostrare nei confronti degli ambienti, della fauna e della biodiversità”.

1 commento

  1. Il problema non nasce solo per i botti a capodanno ma si dovrebbe sollevare anche per le altre manifestazioni… Io abito a Cabras e vi assicuro che ogni occasione è buona per sparare botti da mattina presto fino a sera…per le feste di piazza o quando si esce per la raccolta dei soldi…con grande spavento per gli animali e disturbo della quiete perché ci si dimentica che se un gruppo è in festa non lo è il resto del paese…per non parlare dei cannoncini nei campi che vanno avanti a sparare ogni minuto per nottate intere…quindi mi associo no botti in generale…non è sparando e facendo del male agli animali che diamo un segno di allegria e festa…

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