Digitale terrestre e vecchi televisori: che cosa cambia

Alcuni canali tematici Rai e Mediaset saranno visibili soltanto in alta definizione

Martedì, 19 ottobre 2021

Via alla nuova rivoluzione del digitale terrestre. Da domani – mercoledì 20 ottobre – nove canali Rai e sei Mediaset non saranno più visibili tramite i televisori e i decoder che non supportano l’alta definizione.

I canali sono Rai 4, Rai 5, Rai Movie, Rai Yoyo, Rai Sport + HD, Rai Storia, Rai Gulp, Rai Premium, Rai Scuola, TGCom24, Mediaset Italia 2, Boing Plus, Radio 105, R101 TV e Virgin Radio TV.

Su questi 15 canali i programmi saranno trasmessi esclusivamente con il nuovo sistema di codifica MPEG-4. Quella di domani sarà una prima tappa intermedia verso il digitale terrestre di nuova generazione.

Per verificare che il proprio dispositivo supporti l’Hd basterà andare su uno di questi canali: 501 per Raiuno Hd, 505 per Canale 5 Hd o 507 per LA7 Hd. Se almeno uno dei canali è visibile, il proprio apparato è in grado di ricevere il segnale in alta definizione e consentirà quindi la visione dei programmi che verranno trasmessi con la codifica MPEG-4. Per visualizzare correttamente dal 20 ottobre questi programmi potrebbe essere necessario comunque effettuare una risintonizzazione del televisore.

Il processo proseguirà in Sardegna tra la metà di novembre e l’inizio di dicembre. In particolare, a Oristano e in provincia la riassegnazione dei diritti d’uso delle frequenze per gli operatori delle tv nazionali e locali sarà effettiva venerdì 19 novembre.

I canali televisivi dovranno abbandonare in tutta l’isola le frequenze della banda 700 MHz per far spazio alle nuove tecnologie della telefonia mobile. Le emittenti dovranno trasmettere il segnale in codifica e compressione audio-video Mpeg-4. In questa fase dovranno però mantenere ancora lo standard Dvb-T. Per quasi tutti i televisori la procedura di risintonizzazione avverrà automaticamente. In caso contrario, per continuare a vedere i canali sul proprio apparecchio gli utenti dovranno avviare la risintonizzazione.

Le operazioni di riassegnazione dei diritti d’uso delle frequenze del multiplex contenente l’informazione regionale Rai, si svolgeranno tra il 3 e il 10 gennaio 2022.

Il processo di refarming, così viene chiamata la riassegnazione dei diritti d’uso, inizierà dalla Sardegna perché nell’isola lo svolgimento delle operazioni tecniche può avvenire senza interferenze sul resto del territorio nazionale, vista la sua posizione geografica.

Infine nel 2023 ci sarà il passaggio dal sistema Dvb-T al Dvb-T2, ovvero al nuovo digitale terrestre. È possibile verificare che la propria televisione sia compatibile con il nuovo Dvb-T2 provando a visualizzare i canali di test 100 e 200.

Se l’utente vede correttamente Raiuno sul canale 1, allora deve verificare che sul canale 100 appaia la scritta “Test HEVC Main10”. Se l’utente vede Canale 5 sul quinto canale, deve verificare che sul canale 200 appaia la medesima scritta. Se compare tale scritta, il proprio dispositivo è compatibile con il nuovo standard di trasmissione.

In caso non si abbia un televisore o un decoder compatibile, il Ministero dello Sviluppo economico ha messo a disposizione due bonus cumulabili tra loro, il bonus rottamazione tv e il bonus tv-decoder.

Il bonus rottamazione tv consiste in uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto del nuovo televisore, fino a un massimo di 100 euro. Si può ottenere rottamando apparecchi tv acquistati prima del 22 dicembre 2018, non più idonei ai nuovi standard tecnologici di trasmissione televisiva.

Il bonus tv-decoder, a cui possono accedere gli utenti con Isee fino a 20mila euro, scala invece fino a 30 euro dal costo di una tv o di un decoder di nuova generazione.

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