Da Oristano fino ad Arborea e Cabras: studenti dell’Artistico porteranno un tocco di bellezza

Prosegue il progetto di arredo urbano. In città verrà completata la riqualificazione dell'area di via Milis

Foto Pino Tilocca

Martedì, 26 ottobre 2021

Dopo Oristano, anche Arborea e Cabras sposano l’arte e la riqualificazione urbana, grazie alla collaborazione col Liceo Artistico di Oristano.

“A Cabras”, spiega il dirigente scolastico del De Castro Pino Tilocca, “abbiamo un progetto in essere finalizzato alla realizzazione di un’opera sui temi dell’inclusione, mentre ad Arborea l’amministrazione comunale ci ha chiesto di occuparci di un intervento a completamento del parco inclusivo”.

Non solo, è destinata a crescere la galleria artistica nata a Oristano col progetto di riqualificazione delle periferie “Una scuola grande come il mondo”. “Stiamo dialogando con alcuni partner”, ha detto ancora Tilocca, “il progetto può essere sviluppato ulteriormente in città”.

Il programma “Una scuola grande come il mondo”, finanziato dal Ministero per i Beni e le attività culturali e realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Oristano, ha coinvolto cittadini, docenti e gli studenti del liceo Artistico Carlo Contini. Sono stati questi ultimi a realizzare le undici opere inserite nella galleria artistica.

Opere che hanno trovato casa nei quartieri Sacro Cuore, Torangius e San Nicola, ma anche nelle scuole primarie dei quattro istituti comprensivi della città.

Pino Tilocca

Il progetto si è chiuso ufficialmente sabato scorso con una presentazione nell’aula magna del liceo Classico. All’appuntamento – che si è aperto con una relazione a cura della professoressa Sara Meli – erano presenti anche i partner che hanno sostenuto il programma, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco di Oristano Andrea Lutzu, il direttore del Centro Servizi Culturali Marcello Marras, la responsabile della cooperativa la Factoria Silvia Mongili e il regista Simone Cireddu, autore del documentario che racconta il progetto “Il mondo in una stanza”.

Sabato scorso è stata inoltre presentata anche la galleria artistica disponibile sul sito web Open Air Gallery Oristano. Realizzata da Anton Panofsky, la piattaforma online raccoglie tutte le opere del programma “Una scuola grande come il mondo” installate in città. Il sito è stato presentato da Antonio Burrai, projet manager del FabLab Oristano.

“Nel sito interattivo sono riportate tutte le opere e la loro storia”, sottolinea il dirigente scolastico del De Castro, “dietro c’è il grande lavoro di 150 ragazzi del liceo Artistico e dei docenti che hanno lavorato al progetto. Stiamo lavorando a uno sviluppo del lavoro che abbiamo fatto. In particolare, stiamo pensando a ulteriori interventi nelle aree già interessate dal programma che si è appena concluso”.

Foto Pino Tilocca

“Diverse aziende con cui siamo entrati in contatto per acquistare prodotti e strumentazioni si sono dichiarate disponibili a collaborare con noi”, ha proseguito Tilocca. “Una delle opere che abbiamo in cantiere interesserà una struttura privata che dà su una strada pubblica. A richiederla è stata proprio un’azienda. Ci ha sorpreso la grande disponibilità che abbiamo trovato, abbiamo ricevuto tante richieste”.

Foto Pino Tilocca

“Ci farebbe piacere completare la riqualificazione dello spazio verde di via Milis”, conclude il preside del De Castro, “lì abbiamo già posizionato tanti pesci in ceramica per decorare la fontana. Stiamo trovando partner che ci consentiranno, in accordo con l’amministrazione comunale, di recupere tutto lo spazio, non solo di abbellirlo”.

1 commento

  1. Bellissima intervista ed onore ai ragazzi che hanno terminato le opere: sì, proprio così le hanno solo terminate, perché non c’erano quando sono state ideate, progettate e avviate e le poche volte che qualche ragazzo/a era presente è come se fossero assenti. Questo appunto per dire che opere come le rosette e i pesci sono state realizzate dai cittadini e tra questi c’ero pure io, e parlo con cognizione di causa. Eppure il dirigente dell’Artistico sfoggia idee e opere facendole completamente sue quando avrebbe dato un bell’esempio ai ragazzi dicendo che non era tutta farina del loro sacco. Ho tutte le foto di ogni singolo giorno passato al corso e la creazione di ogni singola rosetta fatta da me e le mie colleghe, eppure non un misero merito né a noi e nemmeno ai professori che in quel momento ci hanno supportato e insegnato tanto: grazie a Stefano Merli e a Eugenio

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