Galà per gli olimpionici: una grande festa, con polemiche

Il consigliere di opposizione Francesco Federico ha chiesto all'amministrazione più trasparenza sulle spese

Un momento della serata dedicata agli atleti oristanesi protagonisti a Tokyo

Giovedì, 26 agosto 2021

Due generazioni di campioni a confronto. Quelli che a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 dominavano in Italia e dall’isola lanciavano la loro sfida al resto del mondo, e quelli che oggi hanno dato sostanza a un sogno, conquistando una medaglia olimpica. Ieri sera, sul palco del Campo Tharros, alla grande festa voluta dal Comune per celebrare i campioni oristanesi dello sport, sono saliti i protagonisti delle Olimpiadi di Tokyo: Lorenzo Patta, medaglia d’oro nella staffetta 4×100 con l’atletica, Stefano Oppo, medaglia di bronzo nel doppio pesi leggeri di canottaggio, e Stefano Loddo, che con tanto lavoro ha accompagnato il suo allievo Manfredi Rizza sul secondo gradino del podio nella canoa.

Mancava Alessia Orro, che proprio ieri sera guidava alla vittoria con la Croazia la nazionale azzurra impegnata negli Europei di pallavolo. Insieme a campioni di oggi, sul palco gli olimpionici del passato, Valentina Uccheddu, Rita Angotzi e Giorgio Marras, mentre non ha potuto essere presente il pugile Gaetano Roberto Pirastu.

Francesco Garau, il tecnico che ha ispirato e guidato tanti dei campioni di ieri e di oggi, non era presente fisicamente, ma nessuno ha potuto nè voluto dimenticarlo: “Doveva essere la sorpresa della serata”, ha spiegato il sindaco Andrea Lutzu. “Chi lo conosce sa perfettamente quanto sia schivo, mi ha chiesto di salutare tutti. La città farà di tutto per dargli una delle massime onorificenze, ma il regalo più bello per lui arriverà tra qualche mese, quando riusciremo finalmente a sistemare la pista del glorioso campo di atletica Sinis-Nurra”.

La serata, presentata e animata dalla giornalista di Sky sport Valentina Caruso e da Massimiliano Medda del gruppo di cabaret Lapola – insieme al giornalista Vittorio Sanna che ai campioni dello sport sardo ha dedicato il libro “La terra dei giganti” – è stata il tributo che la città ha voluto dedicare ai suoi campioni olimpici.

E la città ha abbracciato i suoi campioni: in presenza al Campo Tharros, ma in numero contingentato (circa mille, con una rappresentanza di società sportive e del Coni) per le norme anti Covid, e in diretta streaming (curata da Eja TV) nei canali web dove è stata trasmessa la cerimonia organizzata dal Comune di Oristano in collaborazione con la Fondazione Oristano, gli Assessorati regionali alla Cultura Sport e Spettacolo e al Turismo, la Fondazione di Sardegna, il CONI e l’Antiquarium Arborense e realizzata con la regia dell’Agenzia Applausi.

Le immagini delle imprese sportive sul maxi schermo allestito sul palco e l’Inno di Mameli intonato dalle bande musicali di Ales e Dolianova hanno fatto da cornice alle testimonianze degli sportivi e alle premiazioni finali a cura del sindaco Lutzu e degli assessori Maria Bonaria Zedda, Massimiliano Sanna, Francesco Pinna, Carmen Murru, Marcella Sotgiu e Angelo Angioi, del presidente regionale del CONI Bruno Perra, del comandante della Legione Carabinieri della Sardegna, generale Francesco Gargaro, del comandante regionale della Guardia di finanza, Generale Gioacchino Angeloni, del vice prefetto Danila Congia, del presidente del Consiglio regionale Michele Pais e degli assessori regionali Anita Pili e Gianni Lampis.

Nelle parole degli olimpionici l’emozione e la gioia per lo storico traguardo raggiunto a Tokyo e la consapevolezza che Oristano è una sede ideale per chi pratica lo sport, anche a livello nazionale: “Può diventare un punto nevralgico per lo sport nazionale”, hanno sottolineato Loddo e Patta, che al campo scuola di Oristano e nei bacini di Cabras e Riola si allenano continuamente. “Il clima rende la città un luogo ideale per la preparazione atletica, e si possono raggiungere altissimi livelli”.

“La città deve riconoscenza a questi atleti che hanno onorato lo sport e vuole premiarli per le imprese con le quali hanno fatto grande Oristano”, ha detto il sindaco Lutzu. “Dietro di loro ci sono anni di sacrifici delle famiglie, delle federazioni e delle società che anche nei momenti difficili hanno tirato fuori la forza più incredibile. Dai valori universali dello sport che sono quelli olimpici, lealtà, correttezza, rispetto, sacrificio, parte un bel messaggio per tutti i giovani, soprattutto in un momento della storia tanto difficile come questo in cui la vita di tutti è segnata dalla crisi sanitaria da Covid”.

“Siamo grati a questi ragazzi che così tanto stanno facendo per lo sport, portando ai vertici mondiali il nome della nostra città”, ha aggiunto l’assessore comunale allo Sport, Maria Bonaria Zedda. “Nei loro confronti abbiamo un grandissimo sentimento di riconoscenza. Questa serata è un gesto di omaggio verso chi è stato capace di imprese che rimarranno nella storia della città”.

La grande festa per i campioni oristanesi delle Olimpiadi è stata accompagnata da diverse polemiche. Qualche ora prima, le società sportive Oristanese e Azzurra Basket avevano annunciato la rinuncia a prendere parte alla manifestazione e contestato le spese per l’evento, in contrapposizione alla scarsa attenzione per le difficoltà in cui operano le società sportive.

In serata è intervenuto sulla questione anche il consigliere di opposizione Francesco Federico, che ha sostenuto la necessità di maggiore trasparenza sulle singole voci di spesa (totale 32 mila euro), annunciando che la richiesta sarà presto formalizzata attraverso una interrogazione.

“Senza voler niente togliere al valore indiscusso dei nostri ragazzi, credo che sia parimenti giusto chiedere all’amministrazione Lutzu di rendere pubblico nel dettaglio le singole voci di costo dell’evento”, ha commentato Federico.

“Credo che per la giusta trasparenza lo si debba a tutti. Alle associazioni sportive, che fanno salti mortali per portare avanti la propria attività, spesso a esclusivo vantaggio dei giovani oristanesi, e che sono in attesa di un adeguato supporto da parte di questa Giunta ormai da lungo tempo”, ha detto ancora Francesco Federico. “A tutto il terzo settore, che realizza grandi cose in città, spesso con la sconcertante distanza dell’amministrazione comunale. A tutti gli operatori turistici oristanesi, obbligati da un paio di anni a versare alle casse del Comune la tassa di soggiorno, senza sapere come queste risorse vengano poi impegnate, e senza essere minimamente coinvolti nelle scelte per loro spedita. A tutti gli oristanesi che si sono visti raddoppiare l’addizionale Irpef solo poche settimana fa”.

“32.000 euro sono tanti”, ha continuato il consigliere di opposizione. “Soprattutto ad Oristano dove il Comune lamenta sempre gravi carenze di risorse. Come vengono spesi i soldi della Comunità? Dovrebbero essere utilizzati per la comunità con la diligenza del buon padre di famiglia”, conclude Francesco Federico. “È quindi assolutamente giusto sapere quali spese hanno coperto i 32.000 euro impegnati, soprattutto per non accrescere il dubbio ormai sempre più diffuso tra la cittadinanza che una parte di questi soldi stia ormai alimentando una campagna proiettata alla prossima scadenza elettorale in città”.

Francesco Federico

6 Commenti

  1. Ad Oristano e meglio non organizzare mai niente , perché tutto viene sempre criticato, il politichese fa sempre molto male . E non siamo ancora entrari in campagna elettorale. Pogaridadi

  2. Caro oristanese non si tratta di criticare tutto ma di coerenza. Se come giunta comunale piangi miseria e non supporti le società sportive poi non puoi permetterti di spendere certe cifre in eventi del genere. Per carità è anche giusto celebrare chi ha reso onore alla propria città ma in tempi di magra bastava convocarli in comune. La presenza poi di alcune figure è un chiaro segno di campagna elettorale già iniziata dall’attuale giunta

  3. Onore ai bravi ragazzi che hanno portato il nome della città sul podio… però effettivamente spendere tutti quei soldi per una festa, dal noleggio del palco alle sedie e quanto altro… senza contare la distruzione del manto erboso… la ns giunta si fa bella in queste feste, ma dove realmente deve mettere mano è tutto allo sbando. E pochi soldi per i Lavoras… la campagna elettorale è già iniziata

  4. Non vedo nessuna coerenza , vedo solo attacchi continui, critiche e basta , senza ricordarsi quello che hanno fatto loro in precedenza. Ci sta organizzare certi eventi e sopratutto di questa importanza . Il resto penso che l’attuale amministrazione non resterà sorda alle richieste delle società sportive . Aspettiamo la prossima mozione. Buona estate

  5. Io sono d’accordo con Loddo e Patta che Oristano può ambire ad essere un centro di primo piano per lo sport. Ma vorrei ricordare che senza un aeroporto è veramente difficile che la loro speranza si avveri.

  6. L’aeroporto perché chi arriva da fuori ha bisogno dell’immediatezza di rapportarsi con il territorio. Infatti, per ora, le grandi occasioni le hanno a Cagliari, Olbia e Alghero che sfruttano a proprio vantaggio la presenza dei loro aeroporti sotto casa. Questa è la realtà anche se gli oristanesi stessi la negano.

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