Riso Scotti commercializzerà il riso Venere prodotto dai risicoltori oristanesi della Sapise

La presidente Elisabetta Falchi: "Un sogno che si realizza"

Ieri la presentazione dell’accordo tra la Sapise e Riso Scotti. In foto anche gli oristanesi Elisabetta Falchi e Carlo Ferrari (ultimo a destra)

Sarà il Riso Scotti l’unico a commercializzare il riso Venere. Il noto riso nero, infatti, non sarà più commercializzato da Riso Gallo. La Sapise, società che produce questo riso, guidata dall’oristanese Elisabetta Falchi, ha siglato un contratto di licenza in esclusiva il gruppo pavese tra i leader in Italia.

“Sono molto orgogliosa per un importante traguardo raggiunto dalla nostra cooperativa Sapise e dalle aziende dei soci”, ha annunciato la stessa Elisabetta Falchi. “Il progetto Riso Scotti Venere è realtà”.

“È un sogno che si realizza grazie alla qualità del nostro prodotto, alla nostra capacità di renderlo unico, sostenibile e certificato in filiera”, ha continuato la presidente della Sapise. “Tutte caratteristiche che hanno convinto la Riso Scotti ad avviare con noi una nuova ed entusiasmante avventura: i traguardi migliori sono quelli che diventano subito nuovi punti di partenza”.

L’accordo, presentato ieri a Baveno alla rete di vendita del gruppo industriale, alla presenza della stessa Falchi e di Dario Scotti, prevede uno smaltimento delle scorte entro il prossimo 31 dicembre e l’esclusiva totale all’azienda Scotti a partire dal 2022.

Al momento, la produzione di Venere è riservata ai 15 soci della cooperativa Sapise, che riunisce diverse aziende oristanesi e del Vercellese, ma già in passato sono state autorizzate altre aziende agricole, nel rispetto di un disciplinare di produzione.

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