Dateci un gazebo: triste gara tra l’Hub di Oristano e il Pronto soccorso

A Sa Rodia un po' di ombra in più , ma in ospedale si lamentano

Martedì, 6 luglio 2021

Chi ha più necessità di ripararsi dal sole? Gli accompagnatori dei pazienti del Pronto Soccorso dell’ospedale San Martino di Oristano, o le persone che attendono in fila il proprio turno per la vaccinazione anti-Covid all’hub di Sa Rodia? Purtroppo in questa grave situazione di emergenza si devono stilare anche simili graduatorie, contraddistinte dal disagio comune.

Stamane cinque gazebo di proprietà del Comune di Oristano sono stati smontati e portati via dal nosocomio di viale Fondazione Rockefeller e trasportati al nuovo palasport, sede del centro vaccinale.

Tre parasole sono stati installati dai volontari delle associazioni Oristano Soccorso e Gvpc Riola Sardo nell’area recintata all’aperto all’esterno del palazzetto per incrementare i posti a sedere all’ombra. Prima erano circa 160, ora i posti all’ombra dovrebbero essere intorno ai 200.

Un’esigenza che era emersa nelle ultime settimane, in seguito al sensibile aumento delle temperature e all’accelerata data alla campagna vaccinale. Nell’afosa giornata di oggi il termometro in città ha toccato i 38 gradi, a dimostrazione del fatto che qualche posto all’ombra in più all’hub era davvero necessario.

Ma la coperta è corta. Due gazebo trasferiti a Sa Rodia sono stati riportati e prontamente riposizionati all’esterno del Pronto Soccorso del San Martino dov’erano stati smontati.

“C’è stato un problema di comunicazione”, ha commentato il sindaco Andrea Lutzu, “ma è già stato tutto risolto. Si è cercato di aumentare i posti all’ombra all’hub per venire incontro alle esigenze dei cittadini. Due gazebo sono stati riportati al San Martino perché servivano lì'”.

Intanto all’ospedale cresce la protesta delle guardie giurate. Anche loro utilizzavano i cinque gazebo per ripararsi da sole e pioggia. Da tempo chiedono all’Azienda sanitaria l’installazione di un gabbiotto prefabbricato dotato di climatizzazione, così da lavorare più sereni, al riparo dal caldo estivo e dal freddo dell’inverno. Sono tre le guardie giurate operative per turno al San Martino, una è fissa al Pronto Soccorso.

3 Commenti

  1. Proprio una triste gara tra due servizi di primaria importanza. Sono stata al pronto soccorso proprio questo pomeriggio e parlare di gazebo è eccessivo… si tratta di due tendine degne di una sagra paesana. Dimensioni ridottissime e mi chiedo come si possa offrire riparo alle numerose persone che effettuano accessi al Pronto soccorso ogni giorno. Tutti stipati lì sotto? E il distanziamento?
    Veramente penosa l’accoglienza e la permanenza in un pronto soccorso di un capoluogo come Oristano. Per mia sfortuna ho visitato altri pronto soccorso di Cagliari in questo periodo e vi assicuro che sono predisposte delle aree idonee sia come grandezza e sia come posti a sedere, a ricevere le persone in attesa… dotate di cestini gettacarte e pulitissimi anche se all’aperto. Gazebo robusti, che veramente fanno ombra e danno ristoro.
    Ma chi decide poi dove piazzare questi gazebo? Sceglie questa posizione strategica che fa sì che il sole entri dentro e non ci sia la minima ombra? E soprattutto, mettere qualcosa di più serio, no?
    Per non parlare delle guardie giurate che meritano un encomio solo per stare sotto il sole per ore e ore, e malgrado questa condizione riescono a essere ancora gentili.
    Spero che già da domani qualcuno metta riparo a questa situazione…

  2. Che giunta disastrata spoglia uno per vestire l’altro poi fa marcia indietro e dice… c’è stato un errore di comunicazione…ma tra chi? Tra di voi di sicuro perché sono certo che al PS non hanno sicuramente dato il via libera a perdere le tendine… perché parlare di gazebo credo sia eccessivo… Caro sindaco e cara giunta stiamo vaccinando a Sa Rodia da aprile e stiamo ancora così? Confermo che sapete mettere solo pezze, e anche male, ma non risolvere problemi. Stessa cosa vale per il PS ma in fondo a voi cosa interessa, scommetto che se mai doveste averne bisogno sicuramente non fareste la fila e sicuramente i vostri accompagnatori non resterebbero al sole.

  3. L articolo merita un importante precisazione: a stare al sole e spesso in piedi non sono solamente gli accompagnatori..ma i malati stessi che aspettano il loro turno..e credo che non siano in condizioni di salute ottimali..come chi si sottopone alla vaccinazione. Non mi sento di attribuire responsabilità a Sindaco e Giunta..perché sino pochi giorni fa al pronto soccorso erano presenti dei container..inutilizzati…che altro non facevano che occupare il piazzale inutilmente e permettere l accumulo di immondizie e cicche di sigarette. Non credo che c entri il Sindaco su quei container mai inaugurati e utilizzati…e tanto meno sulle pulizie delle zone esterne all ospedale e adiacenti al pronto soccorso…che in questo periodo dovrebbero essere intensificate. E poi mi chiedo..se è rigorosamente vietato fumare in quelle zone…da dove arrivano tutte le cicche che erano presenti ai piedi dei container? O forse è vietato solo a chi è in trepida attesa di avere notizie di un familiare in visita ? Caro PU..i problemi sono questi..e mi sembra non possa risolverli il nostro Sindaco…a ognuno le proprie competenze e responsabilità.

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