Aperto il Centro Alzheimer dell’Istituto Santa Maria Bambina

Taglio del nastro in attesa della convenzione con la Regione. Può accogliere 20 pazienti

Lunedì, 21 giugno 2021

Attivato già da qualche settimana, è stato inaugurato stamane a Donigala il Centro diurno integrato per il trattamento di pazienti con malattia di Alzheimer o altre forme di demenza, all’Istituto Santa Maria Bambina.

La struttura è stata accreditata dalla Regione Sardegna, potrà accogliere fino a 20 pazienti e attende ora la relativa convenzione. Nasce con l’obiettivo di erogare servizi e prestazioni socio-sanitarie grazie a un programma personalizzato di supporto, a carattere riabilitativo-assistenziale, rivolto a persone affette da demenza: pazienti che presentano decadimento cognitivo, ma conservano ancora una certa percentuale di autonomia psicomotoria.

Le prestazioni erogate sono a pagamento, fino, appunto, alla firma della convenzione con il Servizio sanitario nazionale.

Sono intervenuti alla cerimonia di inaugurazione l’arcivescovo di Oristano Roberto Carboni, il presidente e il vicepresidente del Cda del Centro Santa Maria Bambina, Gianfranco Murru e Sergio Locci, il direttore sanitario dell’Istituto Santa Maria Bambina, Tomas Dore, Efisio Trogu, responsabile sanitario del Centro diurno integrato, il sindaco di Oristano Andrea Lutzu, col vicesindaco Massimiliano Sanna e l’assessore Carmen Murru, i consiglieri regionali Domenico Gallus (presidente della Commissione Sanità), Emanuele Cera e Annalisa Mele, il consulente della presidente della Giunta regionale Christian Stevelli, i rappresentanti delle forze dell’ordine, della Questura e della Prefettura e l’ingegnere che ha progettato il Centro, Paride Lucotti.

“Questo è per noi un ulteriore passo di un percorso iniziato tanti anni fa dal canonico Felice Mastino”, ha detto Sergio Locci, prima di introdurre la presentazione affidata a monsignor Gianfranco Murru, presidente della Fondazione Nostra Signora del Rimedio. “Oggi siamo qui per celebrare il successo di una grande opera, una struttura pensata per chi soffre di Alzheimer e di altre forme di demenza”, ha detto monsignor Murru. “Servirà però il supporto delle istituzioni perché il Centro funzioni davvero, dobbiamo fare squadra. Ci tengo a ringraziare in particolare il personale del Santa Maria Bambina, che ogni giorno lavora con passione e professionalità e si prende cura con amore dei pazienti. Un ringraziamento va anche al Cda, alla Regione Sardegna e al Comune di Oristano, al Banco di Sardegna e alla Fondazione di Sardegna. Non posso poi dimenticare la Diocesi arborense e i tanti che hanno scelto di supportare il nostro progetto con il 5 per mille”.

Monsignor Murru ha chiesto alla Regione di arrivare in tempi celeri alla stipula di una convenzione per il Centro: “Ci aspettiamo tanto dagli enti pubblici, la convenzione è un passaggio fondamentale. Tutti noi dobbiamo credere in questo progetto, lo dobbiamo alle famiglie che soffrono quotidianamente. Auspico che finalmente, dopo tanti anni, sia riconosciuta l’unicità della nostra struttura nel panorama regionale della riabilitazione”.

Al termine della conferenza di presentazione, l’arcivescovo Carboni ha benedetto il Centro diurno. “Aiutare persone affette da Alzheimer”, ha detto, “significa restituire loro la capacità di orientarsi nel mondo e acquisire un po’ di tranquillità nel muoversi. Saluto questa iniziativa con grande piacere. Si tratta di un progetto importante, che mira ad accogliere e aiutare i più fragili”.

“Il Santa Maria Bambina è un’eccellenza non solo regionale, ma anche nazionale”, ha detto il sindaco di Oristano, Andrea Lutzu. “Il giusto riconoscimento sarebbe la firma della convenzione che permetterebbe ai pazienti del Centro di usufruire dei benefici del Sistema sanitario nazionale. Portare avanti politiche sanitarie condivise è necessario per il nostro territorio”.

Per la presidenza della Regione Sardegna era presente Christian Stevelli. “È attraverso strutture come questa”, ha commentato, “che la sanità si avvicina ai territori. L’Alzheimer ti uccide lentamente, lasciandoti fisicamente vivo, e piano piano uccide chi ti sta intorno. Eliminare i ricordi è devastante. Ben vengano centri come questo”.

Secondo il presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, Domenico Gallus, “il Santa Maria Bambina è un punto fermo per la Regione. È un’eccellenza riconosciuta che continua sempre a investire. Grazie a questo centro si dà un aiuto importante ai caregiver, i parenti dei malati di Alzheimer sono coloro che soffrono di più. Adesso ci sarà firma del contratto di convenzione, l’augurio è che venga premiato tutto il vostro impegno”.

Dopo aver portato i saluti del presidente della Regione Christian Solinas e del presidente del Consiglio regionale Michele Pais, Gallus ha annunciato che nelle prossime settimane la Commissione Sanità farà visita al Santa Maria Bambina e al Santa Maria Assunta di Guspini.

“La demenza è una malattia che colpisce tutto il territorio”, ha aggiunto il dottor Efisio Trogu, responsabile sanitario del Centro diurno integrato. “Questo Centro diurno è una luce, una speranza. Speriamo di riuscire a migliorare lo stile di vita e a rallentare il più possibile l’Alzheimer e le altre forme di demenza”.

Per informazioni sul funzionamento del Centro si possono utilizzare il numero di telefono 0783.34421, oppure l’e-mail info@santamariabambina.it

-segue-

1 commento

  1. Attività onorevole e speriamo che la Regione sarda possa subito convenzionare il servizio.
    Attendiamo anche che l’ospedale di Oristano venga riorganizzato con la copertura di ogni singolo posto rimasto vacante.
    Se i nostri politici “illuminati” credono di risolvere il problema della sanità sarda con nuovi investimenti per nuovi ospedali, ci dimostrano ancora una volta di non volere il bene dei loro cittadini.
    Occorre investire in risorse umane e in macchinari di ultima generazione. Occorre naturalmente grande capacità organizzativa per far funzionare il tutto.
    Ma forse è un discorso troppo lontano da chi preferisce miseri accordi per raccogliere briciole che disperdono solo risorse.

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