Nettezza urbana: va in pensione lo storico coordinatore Redy Munini

Da 40 anni in prima linea. Si dedicherà allo sport che lo ha visto spesso protagonista

Redy Munini

Sabato, 1° maggio 2021

Dopo 45 anni di lavoro, va in pensione Redy Munini, coordinatore cittadino del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani. Era stato assunto nel 1976 con la qualifica di operaio e nel ’79 era diventato impiegato responsabile. La prima azienda per cui ha lavorato è stata la Romano Ernesto di Trieste, l’ultima Formula Ambiente. Una quarantina d’anni sempre in prima linea, a dirigere una squadre impegnata a tenere pulita Oristano.

“Ho dedicato una vita intera alla città, fino allo scorso ottobre, quando ho chiesto sei mesi di aspettativa”, racconta Munini, che tra qualche mese compirà 62 anni.

Negli anni Settanta i dipendenti della Romano Ernesto erano una trentina. “Eravamo pochi”, ricorda, “oggi Formula Ambiente ha il doppio dei dipendenti”.

“Ho iniziato col porta a porta e ho chiuso col porta a porta”, prosegue Munini. “Anche quarant’anni fa ritiravamo i rifiuti casa per casa. Svuotavamo i bidoni in latta che gli oristanesi lasciavano di fronte al portone delle loro abitazioni. Poi a fine anni Settanta sono arrivate le buste nere e a metà degli anni Ottanta hanno fatto la loro comparsa i cassonetti stradali”.

Nel 2007 a Oristano è arrivata la raccolta differenziata col porta a porta. “Per me”, continua Munini, “è stato un tuffo nel passato. Con la differenziata si è fatto un grande lavoro e oggi le prospettive per il futuro sono molto positive. Con i nuovi mastelli codificati credo che riusciremo a raggiungere finalmente il 90% di raccolta differenziata”.

Sono tante le sfide impegnative affrontate da coordinatore del servizio. “Ricordo la Sartiglia”, prosegue Munini, “è sempre stata dura. Ogni anno diventava sempre più complicato. Abbiamo fatto dei passi da gigante, velocizzando le tempistiche relative alla rimozione dei residui di sabbia dalle strade e dai marciapiedi, facendo felici i commercianti e i cittadini. Adesso non dovrò più mettere la sveglia alle due di notte, mi godrò la manifestazione da spettatore”.

Un’altra sfida è stata l’evento Mondo Ichnusa. “Anche quello è stato un grosso impegno per noi. I residenti a Torre Grande”, sottolinea con soddisfazione Munini, “si svegliavano alle otto del mattino il giorno dopo il concerto con la spiaggia e il lungomare puliti. È una grande soddisfazione”.

“Ricordo con piacere i tanti sindaci e assessori all’Ambiente che ho conosciuto. Inoltre”, dice ancora, “è giusto sottolineare la grande serietà delle aziende che hanno curato il servizio della raccolta dei rifiuti qui a Oristano. Abbiamo avuto la fortuna di trovare realtà valide che hanno sempre garantito lo stipendio ai dipendenti”.

Non solo lavoro però, Redy Munini è anche un grande appassionato di sport. “Nel 1976”, evidenzia con un pizzico di orgoglio, “ho giocato con la maglia della Tharros. Mi piacciono tantissimo il tennis e la mountain bike. All’età di cinquant’anni ho vinto un titolo sardo veterani di Quarta Categoria di tennis. Vorrei continuare ancora a lungo a giocare con la racchetta in mano e fare qualche escursione in bici sul Monte Arci o nelle stradine lungo la costa. In passato”, conclude Munini, “portavo con me il telefonino anche quando facevo sport perché ero sempre reperibile, ora continuerò a fare quello che amo con più tranquillità”.

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