Solinas: “Basta incertezze e altalene tra aperture e chiusure”

Il presidente della Regione sulle misure annunciate ieri da Draghi: "Sì alla prudenza, ma serve programmazione"

Il presidente della Regione, Christian Solinas

Sabato, 17 aprile 2021

Le riaperture delle attività programmate nell’ambito dell’emergenza coronavirus e annunciate ieri dal governo Draghi con un cronoprogramma devono comunque garantire alle stesse attività un esercizio stabile e non temporaneo. In sintesi è questo il commento che il presidente della Giunta regionale, Christian Solinas, ha espresso a margine delle celebrazioni che stamane si svolgono in città per il 100 anni del Partito Sardo d’Azione (di cui Solinas è segretario nazionale).

“Auspichiamo che ci sia prima di tutto una riapertura stabile”, ha detto il presidente. “Credo che il maggior danno per gli esercizi e per il tessuto economico produttivo sia dato dalle incertezze. Questo continuo passaggio tra aperture e chiusure è assolutamente deleterio”.

“Per cui condividiamo con Draghi l’esigenza della prudenza, dell’ancoraggio fermo ai dati scientifici”, ha affermato ancora il presidente della Regione, “però vorremmo un programma che ci consentisse, una volta che facciamo riaprire gli esercizi, di dargli la prospettiva di un’apertura stabile”.

4 Commenti

  1. Questo non sa quel che dice. Come può esserci una apertura o chiusura stabile, se i contagi salgono e scendono e seconda degli scambi interpersonali? Se i contagi scenderanno, in seguito alle attuali chiusure della zona rossa, si comincerà a riaprire, iniziando dalle attività meno a rischio e via via tutte le altre. Ma se disgraziatamente ricominciassero a salire, si dovrà, giocoforza, richiudere. E così si continuerà, fino a quando le persone vaccinate non raggiungeranno un numero tale da garantire l’immunità di gruppo. Non è difficile.

  2. Qui si deve riaprire tutto e in sicurezza. Andate a dirlo chi chiuderà la sua attività poi vediamo un po’ . I vaccini non penso salvino la situazione visto l’andamento.

  3. Questo, dopo che ha programmato le riapertura delle discoteche in Costa Smeralda e annuncia di scrivere a Draghi una lettera che lo invita a prendere esempio dalla “virtuosa” Sardegna per la lotta alla pandemia ,parla ancora??
    Non è che ci dobbiamo lamentare sempr,e e non sarebbe giusto, ma quest’uomo raggiunge limiti di indecenza siderali.
    Perché non lavora seriamente e tace?

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