Scuola del popolo, dalle poesie del sabato alle pillole di diritto e matematica

Cresce l'idea delle mini lezioni su Facebook per continuare i contatti anche a distanza

Lunedì, 19 aprile 2021

Proprio in coincidenza con il passaggio della Sardegna prima nella zona arancione e poi in quella rossa, è stata aperta la pagina Facebook della Scuola del Popolo di Oristano. In attesa di poter riprendere le lezioni in presenza (nei locali offerti gentilmente dall’Unione Italiana Ciechi in via Michele Pira a Oristano), ora i contatti vengono tenuti attraverso i social.

Sono così nate le prime “Pillole della Scuola del Popolo”, mini-lezioni offerte dai collaboratori-docenti in maniera solidaristica e gratuita. Si tratta di brevi video che hanno l’obiettivo di stimolare curiosità e volontà di approfondimento. Nella prima settimana di attività le lezioni in pillole hanno già raggiunto più di 3.550 persone.

Si è iniziato con “il sabato delle poesie nel cassetto” durante la quale maestra Monica Mattei legge poesie e brani famosi, ma anche quelli degli ascoltatori, inviati all’indirizzo mail poesienelcassetto@gmail.com, proprio quelli chiusi in un cassetto e dimenticati.

Un’altra rubrica è gestita dla professor Franco Figus, che presenterà la matematica in una maniera originale e, per certi versi, inaspettata. Ha visto poi la luce la rubrica “Gramsci per tutti”, durante la quale il professor Maurizio Congiu illustra la figura del pensatore di Ales.

Prossima debutto la rubrica “Diritto per tutti” con l’avvocato Gloria De Montis che cercherà di sciogliere dubbi e illustrare il mondo del diritto. A breve seguiranno altre rubriche su cui la Scuola del Popolo sta lavorando alacremente. Collegato a questa attività è nato ora anche un servizio di “consegna a domicilio”, con la possibilità di richiedere al numero WhatsApp  324 839 3291 queste pillole: è una soluzione studiata per chi avesse difficoltà a utilizzare Facebook o non disponesse di un collegamento internet.

La Scuola del Popolo era nata come esperimento nel 2019, grazie ad una intuizione della Cgil sarda fatta propria dalla Flc nazionale, il sindacato della scuola, università e ricerca della Cgil. Da allora la Camera del Lavoro di Oristano è diventata pioniere in questa sperimentazione, facendo da apripista per alcune decine di esperienze analoghe sparse per l’Italia: a Roma, Firenze, Palermo, Catania, Cuneo, solo per citarne alcune. Al momento del lockdown le Scuole del Popolo attive, o in via di attivazione, erano una ventin in nove regioni, con circa 500 corsisti coinvolti.

Il continuo “stop and go” dovuto alla pandemia non ha scoraggiato la Scuola del Popolo, che si è saputa riorganizzare ogni volta con attività nuove, restando aderente al suo progetto iniziale. Un progetto politico, quello della Cgil, che mira a valorizzare i docenti in pensione, ma anche collaboratori che volessero contribuire, e raggiungere quella fetta della popolazione che vuole riavvicinarsi alla cultura e al gusto della discussione, aiutandola ad uscire dall’isolamento.

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