Pronto soccorso, per chi accompagna un paziente ore di attesa senza un bagno

La segnalazione da Oristano

L’ingresso del Pronto soccorso di Oristano

Martedì, 6 aprile 2021

Nessun servizio igienico per chi accompagna in pronto soccorso un paziente e attende per ore di avere notizie sulle sue condizioni. È la contestazione mossa all’ospedale di Oristano dai parenti di un paziente che ieri ha accusato i sintomi di un infarto.

Affidato il paziente al personale del pronto soccorso, è cominciata l’attesa. “Avevo il cuore in gola, ma mi sono messo buono in macchina ad aspettare con mia moglie”, racconta l’accompagnatore. “Ho aspettato per ore in attesa di buone notizie, mentre il bisogno di un gabinetto cresceva sempre di più”.

“Ha trattenuto più che ho potuto, pensando anche che non avremmo mai potuto accedere alla struttura in cerca dei servizi: con questa situazione ti metti non una, ma due mani sulla coscienza per non incappare in grossolani errori sul rispetto delle norme anti covid”, precisa l’accompagnatore. “Ma finché sei un maschietto puoi anche andare incontro ai bisogni fisiologici nella vegetazione, casualmente ma fortunatamente abbondante e abbandonata nei pressi dell’ospedale, ma una donna che fa?”

E infatti quando ad aver bisogno della toilette è la moglie, i due accompagnatori provano a cercare un bagno: “Siamo entrati nella zona di accettazioni del reparto di radiologia dove ricordavo ci fosse, ma niente, la tanto agognata porta è chiusa a chiave. Abbiamo intercettato una infermiera che sconsolata non ha potuto fare altro che scrollare le spalle e confermare che i bagni non sono accessibili”.

“L’unica alternativa a una regale tazza wc”, conclude, “è stata la mimetizzazione tra la folta (e abbandonata) vegetazione dei parcheggi del pronto soccorso”.

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