La Giunta approva il progetto di fattibilità per la nuova piazza Manno

Il costo presunto dei lavori di riqualificazione ammonta a 1 milione 622mila euro

Il quadro di riepilogo degli interventi previsti nella piazza Manno

Venerdì, 2 aprile 2021

C’è il via libera al progetto di fattibilità tecnico-economica per la riqualificazione di piazza Manno. Su proposta del sindaco Andrea Lutzu, la Giunta ha esaminato e approvato lo studio presentato dall’architetto Piera Bongiorni.

Lo scorso agosto era stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il bando del concorso di progettazione per il restyling della piazza. A fine anno il Comune aveva comunicato di aver scelto l’idea progettuale proposta dallo studio Bongiorni di Firenze. Il vincitore del concorso ha quindi completato lo sviluppo degli elaborati concorsuali e presentato il progetto di fattibilità tecnica ed economica, come previsto dal bando.

L’importo stimato per i lavori di riqualificazione ammonta a 1 milione 622mila euro. Nel quadro economico del progetto definitivo i progettisti dovranno individuare le somme necessarie per avviare, in accordo con la Soprintendenza archeologica, uno studio di dettaglio sui resti di epoca giudicale presenti nel sottosuolo di piazza Manno. Si vuole puntare alla valorizzazione dei beni culturali che insistono sulla piazza, in particolare dei resti della Torre di San Filippo e del basamento della Porta a Mare, sulla base delle risultanze della campagna di scavo condotta nei primi anni 2000 e dei rilievi effettuati a giugno 2020 dalla società Henge (la stessa che nelle scorse settimane aveva effettuato nuove indagini sul sottosuolo intorno a Santa Chiara).

Il Comune ha inoltre dato indicazione ai progettisti di valutare una riduzione delle dimensioni dell’aiuola centrale, anche al fine di evitare la messa a dimora di alberi di notevoli dimensioni. Sono arrivati i pareri favorevoli del dirigente del Settore Sviluppo del territorio, l’ingegner Giuseppe Pinna, e della dirigente del Settore Programmazione e gestione delle risorse, la dottoressa Maria Rimedia Chergia.

“Il prossimo passo”, ha spiegato il sindaco Lutzu, “sarà la progettazione definitiva esecutiva che dovrà prevedere la realizzazione di opere superficiali e la manutenzione straordinaria delle reti tecnologiche, in modo tale da non interessare gli strati sottostanti del terreno, come concordato con gli uffici ministeriali”.

Andrea Lutzu

“La riqualificazione di uno spazio tanto importante per la città come piazza Manno”, prosegue Lutzu, “ha suscitato un vivace dibattito. Sono arrivati numerosi contributi di idee, critiche, riflessioni e suggerimenti che testimoniano quanto quell’area sia cara agli oristanesi. Come avevamo anticipato dopo l’aggiudicazione del concorso di idee, abbiamo stabilito che i progettisti, nella nuova fase di progettazione, dovranno prevedere di riservare somme idonee per avviare, in accordo con la Soprintendenza archeologica, uno studio di dettaglio puntuale per cercare di migliorare le conoscenze sui resti di epoca giudicale presenti nel sottosuolo”.

La scelta dello studio Bongiorni aveva dato il via alle polemiche tra i partecipanti e tra quanti avrebbero preferito l’idea dell’architetto oristanese Gabriele Pettinau, con la ricostruzione di una nuova Porta a Mare e la pratz’e sa Majoria realizzata con gli stemmi delle antiche curatorie giudicali.

Alcuni sul web avevano addirittura chiesto una petizione popolare per ribaltare il giudizio della commissione giudicatrice. Si era esposta anche l’associazione Oristano Nascosta, guidata da Marco Piras, contraria alla scelta dello studio Bongiorni perché l’idea progettuale presentata non terrebbe conto della storia giudicale di Oristano.

2 Commenti

  1. Speriamo non ci siano le panchine di piazza Roma, ma che sia una piazza fruibile per tutti, possibilmente seduti comodamente.

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