Domani sciopero delle agenzie assicurative: troppa burocrazia e un danno agli utenti

Iniziativa del sindacato Sna

Lunedì, 26 aprile 2021

Sciopero domani, martedì 27 aprile, anche a Oristano e in provincia, degli agenti di assicurazione che chiudono le agenzie per protestare contro l’introduzione dei nuovi regolamenti previsti dall’Ivass. Norme che, secondo lo Sna, il Sindacato nazionale agenti di assicurazione, danneggerebbero il settore e aumenterebbero la burocrazia.

Claudio Demozzi, presidente nazionale dello Sna ha organizzato la manifestazione con l’appoggio unanime dei gruppi aziendali agenti di quasi tutte le compagnie operanti in Italia.

“Il Regolamento Ivass 45 e il Provvedimento Ivass n. 97, entrati in vigore il 1° di aprile scorso”, ha evidenziato Demozzi, “hanno gravato le agenzie di adempimenti burocratici inutili e persino inattuabili in quanto conflittuali con alcune disposizioni precedentemente adottate dall’Istituto di vigilanza e dalla legge”.

Nel manifesto che gli agenti hanno affisso all’ingresso delle loro agenzie per informare la clientela circa le motivazioni che li hanno spinti a chiudere, si legge inoltre che “il Sindacato Nazionale Agenti ha fatto ricorso al Tar del Lazio contro l’attacco portato dall’Ivass al libero esercizio dell’attività agenziale e al pieno dispiegarsi della concorrenza nel mercato assicurativo italiano”.

“Abbiamo esposto all’Ivass”, ha proseguito Demozzi, “con estrema chiarezza la posizione dello Sna, sui temi dell’ineludibile semplificazione burocratica e del principio di proporzionalità che dovrebbero ispirare l’introduzione di qualunque norma riguardante la sottoscrizione dei contratti assicurativi. L’Istituto di vigilanza si è però chiuso a riccio, rifiutando persino di rinviare l’entrata in vigore delle nuove regole fino al pronunciamento del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio sul nostro ricorso”.

Un argomento di forte contrasto è la decisione dell’Istituto di vigilanza di imporre agli agenti l’obbligo di comunicazione alle rispettive mandanti degli eventuali rapporti di collaborazione intrattenuti con altri intermediari iscritti al Rui.

“Questa scelta”, ha detto ancora il presidente Demozzi, “palesemente ininfluente per gli assicurati, si rivela restrittiva della libertà professionale e imprenditoriale degli agenti che subiranno dalle imprese pesanti condizionamenti e nel contempo limitativa della concorrenza. Tutto ciò a danno dei consumatori che non troveranno più nella loro agenzia di fiducia la vasta gamma di alternative commerciali oggi offerte grazie proprio alle collaborazioni tra Intermediari di diverse compagnie”.

“L’atteggiamento dell’Ivass”, è stato detto durante la recente riunione del Comitato dei presidenti di gruppo aderenti allo Sna, dedicata proprio alle iniziative da intraprendere a tutela della categoria, “sembra ispirato a un’ingiustificata persecuzione verso una professione, quella dell’agente, che lo stesso Governo ha inserito tra i servizi essenziali di pubblica utilità”.

“Gli agenti di assicurazione”, ha concluso Demozzi, “sono al servizio del Paese nella loro funzione sociale e lo sforzo di prevenzione messo in atto  dall’Ivass andrebbe rivolto verso talune reti di intermediari non professionali e verso modalità di raccolta assicurativa che si prestano troppo facilmente alla truffa come ad esempio la vendita on line. Non certo verso le agenzie dove gli assicurati ricevono, da due secoli, un servizio di consulenza e assistenza di elevato spessore professionale improntato al massimo dell’onestà e del rigore”.

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