Fondazione del Romanico, il Consiglio dice sì: Oristano tra i soci fondatori

Ieri il voto in aula, a pochi giorni dalla firma dell'atto costitutivo

Venerdì, 16 aprile 2021

È arrivato il via libera del Consiglio comunale di Oristano all’adesione alla Fondazione Sardegna Isola del Romanico. Ieri tutti i presenti hanno votato a favore, tre gli assenti. La proposta di adesione era già arrivata in aula una settimana fa, in quell’occasione però il consigliere del Pd Efisio Sanna aveva chiesto il parere dei revisori dei conti, facendo così slittare la votazione.

Arrivato anche l’ok dei revisori, la delibera è passata di nuovo dalla Commissione Cultura, presieduta dalla consigliera Veronica Cabras (Riformatori), e ieri è tornata in aula per il voto finale.

“Come richiesto nella precedente seduta”, ha spiegato ieri l’assessore alla Cultura Massimiliano Sanna, “abbiamo integrato la documentazione con il parere favorevole dei revisori dei conti. È importante aderire adesso alla Fondazione, perché nei prossimi giorni sarà firmato l’atto costitutivo e il Comune di Oristano potrà essere uno dei soci fondatori. Sono più di 60 le amministrazioni comunali che hanno già sposato questo progetto, che ci permetterà di sostenere il turismo d’eccellenza e prolungare la stagione. Nel nostro territorio comunale sono otto le chiese che presentano peculiarità dell’arte romanica. Non aderire alla Fondazione significherebbe non avere la possibilità richiedere importanti finanziamenti europei utili per programmare interventi strutturali sulle chiese romaniche”.

I monumenti che presentano elementi romanici sono la Cattedrale di Santa Maria, il convento di San Francesco, la chiesa di San Mauro, la chiesa di Santa Chiara, la chiesa di San Giovanni dei Fiori, la chiesa di Santa Petronilla, l’Oratorio delle Anime a Massama e la chiesa di Santa Maria Maddalena a Silì.

“In città”, ha sottolineato ancora Sanna, “abbiamo già la Fondazione Oristano che si occupa della valorizzazione dei beni culturali. Sarà importante la collaborazione tra i due enti”.

“Gli organi più importanti della Fondazione del Romanico”, ha concluso l’assessore, “saranno l’assemblea dei soci, il consiglio di amministrazione, il presidente e i revisori dei conti. Sarà inoltre possibile l’istituzione di un comitato tecnico-scientifico a supporto del Cda. A parte l’organo di revisione, tutti i componenti partecipano a titolo gratuito. In ruoli operativi ci sono un direttore e un segretario amministrativo. Su proposta del presidente, il Cda ha facoltà di nominare il direttore”.

L’adesione alla Fondazione prevede il versamento di una quota di 1.000 euro, oltre a una quota associativa annua di 500 euro.

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