Una grande statua di toro che si ispira ai Giganti di Mont’e Prama, per portare la Sardegna nel mondo

Il nuovo ambizioso progetto di Andrea Mulas (Message XXX), in collaborazione con Alfonso Canfora

Il modellino della installazione gigantografica del toro

Due installazioni gigantografiche – un toro e un minotauro rossi e oro- e l’organizzazione di maratone. Sono gli ambiziosi progetti di Messagexxx, il maratoneta oristanese Andrea Mulas, noto per la sua partecipazione alle competizioni con l’abito tradizionale.

“Abbiamo deciso con l’artista Alfonso Canfora, un alfiere di Messagexxx, di promuovere la Sardegna nel mondo, attraverso la costruzione in 3D del Gigante Monti Prama, tramutato in Toro come nuova icona e volano di un ponte verso il Mondo”, spiega Mulas. “L’idea del toro-gigante è nata in seguito alla morte di Arturo di Modica, artista che costruì il toro in bronzo di Wall  Street”.

Una prima bozza dell’opera che Mulas e Canfora intendono portare in giro per il mondo, è già stata realizzata in formato ridotto, con una stampante 3D.

“La presentazione del progetto Message XXX e delle installazioni in tutte le località che lo ospiteranno”, spiegano Andrea Mulas e Alfonso Canfora, “corrisponderà con l’organizzazione di una maratona, la maratona dei Giganti”.

I due oristanesi per portare avanti il progetto cercano diversi sponsor: “Saranno utili per realizzare il nuovo nato come richiamo del passato, presente e futuro, un toro capace di prendersi la scena come era nel bacino del Mediterraneo tantissimi anni fa”, precisa l’atleta oristanese.

“Siamo a disposizione per qualsiasi artista che vuole collaborare a livello globale e non solo, tutti sono ben accetti. Siamo pronti a fare dei gemellaggi con tutti i popoli o città che vorranno accogliere la nuova opera contemporanea nel mondo”, precisa ancora Mulas, che è già pronto a contattare i circoli sardi nel caso in cui l’opera non dovesse trovare l’appoggio degli oristanesi e dei sardi: “Cercheremo comunque di proiettarla in qualsiasi città che noi sceglieremo”, spiegano Mulas e Canfora.

“Se l’idea andrà a buon fine”, conclude Andrea Mulas, “parte dei proventi saranno utilizzati per la realizzazione di un Fablab, che sia utile a incentivare i giovani a mettersi in discussione, e trovare nuovi sbocchi futuri e lavorativi”.

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