“Il parto al tempo del Covid”, una guida per le famiglie in dolce attesa

L'ha preparata l’Unità operativa di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale San Martino di Oristano

Giovedì, 18 marzo 2021

Immagine simbolica

“Come e dove partorire se ho una sospetta o accertata infezione da Coronavirus?”. “Il mio compagno potrà essere con me durante il travaglio?”. “Potrò ricevere visite durante la degenza dopo il parto?”. A queste e a molte altre domande risponde la guida Il parto al tempo del Covid, elaborata dall’Unità operativa di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale San Martino di Oristano: un piccolo e prezioso vademecum che indica in maniera chiara alle famiglie in dolce attesa come gestire in sicurezza il parto in un momento storico particolare come quello della pandemia.

Il percorso comincia alla 37esima settimana, con il prericovero: in questo periodo viene fissato un appuntamento con gli operatori della Ginecologia in ospedale, nel corpo F, durante il quale si apre la cartella clinica della paziente, che eseguirà gli esami di routine e programmerà quelli successivi.

Se lo desidera, la donna potrà richiedere la consulenza anestesiologica per beneficiare del parto indolore e ricevere la documentazione per donare il sangue del cordone ombelicale.

Per garantire la sua sicurezza, quella degli operatori e delle altre pazienti, la donna in gravidanza, a partire dalla 37esima settimana, dovrà anche eseguire il tampone nasofaringeo Covid-19: se il risultato è positivo, sarà indirizzata per il parto verso l’ospedale Covid di riferimento (il Santissima Trinità di Cagliari); se l’esito è invece negativo, potrà proseguire il suo percorso al San Martino, ripetendo il tampone una volta alla settimana fino al parto.

Nel caso in cui la partoriente con una infezione sospetta o accertata da Coronavirus si trovi in travaglio avanzato e non possa raggiungere l’ospedale Covid di riferimento, potrà recarsi comunque al San Martino, dove è stata allestita una sala parto “Covid dedicata”, separata dalle altre sale, nel quale poter accogliere la donna e il suo bambino in tutta sicurezza.

La donna, ad eccezione dei sospetti o accertati casi Covid, potrà avere accanto a sé un accompagnatore (il partner, un familiare o una persona da lei scelta) sia durante il parto che nel periodo post-parto. Per questo, sarà necessario che la persona designata (solo una) si sottoponga al tampone molecolare in prossimità della data del parto. L’accompagnatore potrà anche far visita alla mamma e al suo bambino in ospedale nei giorni del
ricovero e nel rispetto delle misure anti-Covid (triage all’ingresso con rilevazione della temperatura, disinfezione mani, mascherina chirurgica o FFP2).

“Abbiamo preparato questo documento”, spiega la direttrice facente funzioni dell’Unità operativa di Ginecologia e Ostetricia del San Martino, Francesca Campus, “per spiegare alle famiglie in dolce attesa quale è il percorso che le aspetta in prossimità del parto e per rassicurarle sui livelli di sicurezza che garantiamo loro in questo particolare periodo. Tutto è stato studiato nei minimi dettagli per far sì che, anche in tempi di pandemia, si possa partorire in un contesto sereno e accogliente, con la presenza di una persona accanto, garantendo alla stesso tempo il benessere psicologico delle donne e la loro stessa salute, insieme a quella di pazienti e operatori sanitari”.

La guida Il parto al tempo del Covid, consegnata durante la visita del prericovero, è disponibile anche nei consultori familiari e nelle strutture sanitarie e scaricabile dal sito della Assl (percorso nascita), dove sarà possibile consultare anche la carta informativa “Percorso nascita”, redatta in collaborazione con i consultori e l’Unità operativa di Pediatria, che illustra in maniera dettagliata i servizi sanitari e socio-sanitari a disposizione di chi partorisce a Oristano.

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