Qualche giorno di festa per l’Unla, alla fine di “un anno surreale che ci ha rubato la nostra Marina”

Il Centro servizi culturali sospende l'attività il 24 dicembre e dal 31 dicembre al 6 gennaio

L’ingresso dell’Unla di Oristano

Martedì, 22 dicembre 2020

Il Centro servizi culturali UNLA e la Mediateca “Marina Pala” prenderanno qualche giorno di riposo tra Natale e l’Epifania: la struttura di via Carpaccio sarà chiusa il 24 dicembre e poi dal 31 dicembre al 6 gennaio.

Nell’annunciare la pausa, gli operatori hanno fatto un breve bilancio di “questo anno surreale. Un 2020 che, qui al CSC, abbiamo subito in modo molto pesante: la situazione di emergenza sanitaria (come per tutti) ci ha fatto rivedere completamente l’organizzazione degli spazi e l’impostazione del nostro lavoro in funzione delle continue variazioni dettate dai vari DPCM e ordinanze. Alcuni danneggiamenti che abbiamo subito, in particolare due incendi, hanno creato, e stanno creando, problemi con la sistemazione e fruizione dei materiali”.

“Tutte queste situazioni le abbiamo affrontate, e le stiamo affrontando, continuando a fornire servizi, consulenze, collaborazioni e iniziative, e studiando e formandoci per progettare nuove attività per il prossimo futuro. Purtroppo questo 2020, andando via, non ci restituirà il bene raro e prezioso che ci ha rubato, la nostra Marina. Ma sicuramente non porterà via tutto quello che, con il suo fare quotidiano e la sua determinazione, ci ha insegnato negli anni che abbiamo avuto la fortuna di condividere insieme. Insegnamenti che ogni giorno cerchiamo di vivere nel realizzare il nostro lavoro”.

“Nonostante tutto abbiamo provato, in questi 12 mesi, a far vivere il Centro Servizi Culturali UNLA di Oristano come un luogo di incontro, di scambio di esperienze”, scrivono ancora Marcello, Rossana, Federica, Antonello e Francesco. “Sia nelle attività in presenza che in quelle online abbiamo lavorato per renderlo sempre più uno spazio dell’accoglienza, che si impegna a far avvicinare tutte le fasce d’età e a favorire la crescita culturale e sociale delle persone e del nostro territorio. Non sappiamo se ci siamo riusciti, ma ci abbiamo provato tutti i giorni”.

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