Via le barriere architettoniche in alcune zone di Oristano e delle frazioni

Ecco gli interventi previsti

Al via in alcune zone della città e delle frazioni i lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Il Comune di Oristano ha aggiudicato l’appalto per il progetto da 130 mila euro (finanziato dal Ministero dello Sviluppo economico) per gli interventi in tre aree che presentano condizioni di particolari criticità. La gara è stata vinta dall’impresa edile Caredda di Quartu S. Elena che ha presentato una offerta con un ribasso del 26,18% pari a 81 mila euro.

“Il progetto, che segue altri interventi realizzati o tuttora in corso, è stato redatto per effettuare i necessari lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche dalla viabilità ed in particolare dai marciapiedi, che non consentono o rendono difficoltosa la circolazione pedonale negli abitati della città e delle frazioni” precisa il Sindaco Andrea Lutzu.

“Spesso siamo portati a pensare che le barriere architettoniche siano gli ostacoli (gradini, dislivelli, discontinuità dei piani pedonali dei marciapiedi e degli attraversamenti stradali, limitata o inadeguata larghezza dei marciapiedi, presenza di ostacoli nei marciapiedi, in particolare segnaletica verticale, illuminazione e semafori) che non permettono la completa mobilità alle persone con disabilità – osserva l’Assessore ai lavori pubblici Francesco Pinna -. In realtà le barriere sono un ostacolo per tutte le persone in condizioni limitate di movimento temporaneo o permanente: bambini, anziani, gestanti. Nei confronti di tutti abbiamo il dovere di eliminare gli ostacoli e contribuire alla loro qualità della vita”. 

“Tra i tanti interventi necessari per l’abbattimento delle barriere architettoniche con questo intervento, nel limite delle risorse disponibili, abbiamo individuato tre realtà la cui soluzione ai problemi di mobilità pedonale rappresenta una priorità per la posizione e l’importanza relativamente alla mobilità pedonale” aggiunge l’Assessore Pinna.

Un primo intervento riguarda un tratto della via Sardegna (in prosecuzione di quanto eseguito con un primo finanziamento) all’intersezione con via Cimarosa, punto strategico di passaggio per la scuola elementare di via Bellini e il mercato civico. Sono presenti marciapiedi di larghezza insufficiente e sono quasi totalmente assenti le rampe negli attraversamenti pedonali.

Il secondo intervento è nella via Mazzini, tra vico Mazzini, via Figoli e via Serneste, dove sono presenti marciapiedi di larghezza insufficiente e con ostacoli dovuti alla segnaletica verticale ed ai sostegni degli impianti, nonché assenza di scivoli negli attraversamenti pedonali.

Ultimo intervento a Massama, nella via Casalini, via di accesso pedonale all’abitato della frazione in corrispondenza della quale sono situati i giardini pubblici. Sul lato dell’area verde mancano totalmente il marciapiede e le rampe negli attraversamenti pedonali e per l’accesso ai giardini.

Il progetto prevede lo spostamento o l’eliminazione degli ostacoli (pali di sostegno di impianti tecnologici o di segnalazione, dissuasori, panchine) che limitano la fruizione dei marciapiedi, impedendo il passaggio dei pedoni;  la manutenzione straordinaria mediante risanamento del manto stradale in corrispondenza degli attraversamenti pedonali; la realizzazione degli scivoli, in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, per il superamento del dislivello strada-marciapiede, in modo da consentire l’attraversamento della carreggiata ai disabili motori; il rifacimento, adeguamento o integrazione della segnaletica orizzontale e verticale; il rifacimento completo e l’eventuale allargamento dei marciapiedi inadeguati; l’adeguamento o rifacimento degli impianti di smaltimento acque meteoriche; i risanamenti di marciapiedi, ed eventualmente le cordonate.

2 Commenti

  1. Certo che esiste il problema della scarsa larghezza dei marciapiedi. Ma esiste anche la soluzione: basterebbe pavimentare le strade a livello, senza marciapiedi rialzati. Direte, ma allora dove passa il pedone? Semplicemente passa nella striscia da delimitare a uso marciapiedi con il montaggio di appositi paracarri. Semplice ma efficace.

  2. Tutto qui? Tre marciapiedi… Ci vorrebbe un piano Marshall per i marciapiedi di Oristano. In via Figoli, in via XX Settembre e altre vie ci sono dei locali che con i loro tavolini all’aperto praticamente obbligano le persone a scendere dal marciapiede, e qui parliamo di buonsenso. Ma se pensiamo ai km di marciapiedi sconnessi, sporchi, pieni di buche, troppo stretti per poterci camminare, con le auto che tappano il passaggio… E questi parlano di tre interventi, quanto spenderanno? 350 euro? Poveri gli anziani e i disabili. Il bello è che poi questi amministratori a fine mandato si autoassolvono e dichiarano… Penso di aver lavorato bene! Ma girate il mondo e non presentatevi più ad amministrare una cittadina ridotta a uno schifo, anche esteticamente. Viaggiate e aprite i vostri cervelli.

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