Alga velenosa nella spiaggia di Torre Grande uccide i cani

ll racconto e l'appello di una donna: la sua cagnolina, di appena sei mesi, morta avvelenata

Immagine d’archivio

I proprietari di cani prestino molta attenzione, perché nella spiaggia di Torre Grande c’è un’alga che potrebbe avvelenare e uccidere i loro animali.

La segnalazione arriva da una signora che ieri pomeriggio, nell’area attorno al pontile, si trovava a spasso con la sua cagnolina Marley, di appena sei mesi. “L’ho portata in quella che credevo essere una spiaggia sicura”, racconta la donna. “Siamo rimaste al mare per non più di due ore perché intorno alle 18 la mia cagnolina ha iniziato a mostrare sintomi di forte malessere dopo aver fatto il bagno e aver giocato in spiaggia”.

“Ci siamo quindi precipitate allo studio veterinario”, prosegue la proprietaria, “dove le sono state prestate tutte le cure possibili, ma non è stato possibile salvarla. È morta per avvelenamento, quasi certamente a causa di un’alga velenosa”.

La donna precisa che la sua Marley godeva di ottima salute ed era in regola con la vaccinazione e gli antiparassitari. Sostiene, inoltre, che la morte della sua Marley si è aggiunta a quella di altri cani, vittime purtroppo dello stesso destino.

“Allo studio veterinario”, dichiara infatti la donna, “ho scoperto che non era il primo caso di cani avvelenati in conseguenza all’esposizione di un’alga tossica che si trova in quella zona”.

A quanto risulta, infatti, la maggior parte dei cani con la stessa sintomatologia, portati nello stesso studio veterinario dove si è rivolta anche la donna per la sua cagnolina, non si sono salvati.

“Solo uno o due cani ce l’hanno fatta”, prosegue la proprietaria di Marley, che sta procedendo con la denuncia alle autorità competenti. Verranno effettuati degli esami tossicologici sull’animale per stabilirne le cause esatte del decesso. 

“È un’assurdità”, aggiunge la donna “perché l’area è stata in passato adibita a spiaggia per cani, ma allo stato attuale non si hanno informazioni chiare e precise sullo status di quel tratto di spiaggia, tant’è che moltissimi proprietari di cani si recano in quella zona ancora oggi, ignari come me del pericolo”.

La speranza della donna è che altri cani non abbiano la stessa triste sorte della sua cucciola Marley. “Non voglio”; conclude, “che questa orribile e assurda esperienza finisca così senza un’azione concreta”.

Da qui l’appello alle autorità per un intervento immediato.

Mercoledì, 16 settembre 2020

13 Commenti

  1. Esiste il divieto di accesso ai cani in tutto l’arenile a Torre grande … problemi di chi ce li porta… anzi al posto dei vigili urbani o del comune metterei pure la multa a chi viene a lamentarsi

  2. Non è vero signor Stefano che esiste un divieto su tutto l’arenile di Torre Grande. Esiste un’area riservata ai cani, indicata da cartellonistica tra l’ex ristorante Il pescatore ed il cantiere navale. Si informi bene prima di parlare.

  3. Volevo rispondere a Stefano e spiegargli che il divieto d’accesso ai cani non è su tutto l’arenile ma ci sono delle aree apposite per i cani anche a Torregrande. Il problema più grave è il suo commento che denota un particolare cinismo e menefreghismo nei confronti dei cani che sono morti tra atroci dolori, forse intossicati da questa alga. Spero che il problema non sia veramente l’alga tossica, perché se fosse così potrebbe essere dannosa pure per l’uomo, e allora in quel caso cosa suggerisce di fare? Divieto anche agli esseri umani??

  4. Dalle 20 alle 08 l’accesso ai cani è consentito su tutto l’arenile a Torregrande. Inoltre, se si tratta di un’alga velenosa, sarebbe necessario capire l’effetto anche sugli umani, visto che i bambini sono imprevedibili .

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome