“In spiaggia a Torre Grande ci vuole più rispetto per le regole e per i bagnini”

Primo bilancio per il servizio di salvamento, tra divieti ignorati e pretese assurde

Un bagnino in servizio

“Il mondo della spiaggia collabori con i giovani bagnini di salvataggio, riconoscendo loro la professionalità del ruolo e sollevandoli da inutili e futili incombenze”. È l’appello lanciato dalla coordinatrice del servizio di salvamento nella marina di Oristano, Anna Marcello, che traccia un bilancio dell’attività, poco più di un mese dopo l’avvio del servizio.

Punto critico lungo la spiaggia di Torre Grande è il primo pontile: “Nonostante gli evidenti divieti presenti”, dice Anna Marcello, “i bagnanti, incuranti della propria incolumità di fronte ai rischi di crollo, non esitano a passare sotto le traballanti strutture e ad immergersi per svolgere illecite attività di pesca, oppure ad esercitare la pesca di superficie, come confermano i molteplici residui di lenze, ami ed esche putrefatte”.

Non sempre i richiami vengono ascoltati: “In molti non esitano a rispondere nella maniera più maleducata ed offensiva possibile”, spiega la coordinatrice del servizio. “Alcuni di loro millantano addirittura l’appartenenza alle forze dell’ordine o all’amministrazione comunale, e disconoscono il ruolo dei bagnini”.

“Fortunatamente”, continua Anna Mercello, “esiste un altro genere di utenza che gradisce la presenza dei bagnini, ritiene preziosa la loro assistenza e manifesta la propria riconoscenza”.

La coordinatrice del del servizio di salvamento nella marina di Oristano ricorda il ruolo del bagnino: “È un luogo comune attribuire al bagnino di salvataggio le più svariate competenze, secondo l’opportunità del momento. In realtà non è né un agente di polizia giudiziaria, né un appartenente alle forze dell’ordine, ma un cittadino investito di specifiche e pubbliche funzioni inerenti la salvaguardia della vita umana in mare, per la quale consegue un brevetto professionale abilitante al servizio”.

“Risulta evidente”, continua Anna Marcello, “che non può perseguire comportamenti illeciti contenuti nell’ordinanza balneare della Capitaneria di Porto in mare e della Regione Sardegna a terra. Il bagnino non può elevare verbali, non può imporre in alcun modo l’osservanza delle regole e non può impedire comportamenti inosservati dei divieti contenuti nelle ordinanze”.

“Il bagnino di salvataggio”, continua la coordinatrice del servizio nella marina di Torre Grande, “deve dedicarsi esclusivamente al servizio di salvataggio in mare, agendo preventivamente per evitare l’insorgere di potenziali pericoli e diffondendo le norme sulla sicurezza contenute nelle ordinanze”.

Martedì, 18 agosto 2020

2 Commenti

  1. Capisco la voglia di far rispettare anche le più comuni regole del buon senso ma se questo non rientra nei compiti del bagnino allora, dico PURTROPPO, come ogni normale cittadino deve aspettarsi le reazioni incivili di tanta gente. Invece di chiedere cortesemente il rispetto delle regole, chiami chi è addetto a farle rispettare, così come dovrebbe fare ogni cittadino. Buon lavoro comunque a tutti i bagnini.

  2. Ovunque, dove l’ ignoranza regna, tutto funziona al contrario. Non è diverso ad Oristano e nella borgata marina di Torre Grande. Il bagnino da solo non può rispondere all’ esigenza di sicurezza e ordine pubblico. Il bagnino necessita di concentrazione, tranquillità per poter osservare ciò che accade e mettere in atto per tempo tutte le misure per garantire ai bagnanti la sicurezza in acqua e in spiaggia. Il bagnino può intervenire giusto nel suo ambito di competenza. Ciò che servirebbe nei mesi estivi è una postazione (ufficio mobile) della Polizia di Stato o dei Carabinieri, utile per garantire un supporto immediato in casi difficili. Allo stesso tempo sarebbe utile un pattugliamento dinamico da parte della Polizia municipale. Tutti, dovrebbero avere un canale radio dove poter comunicare velocemente le varie informazioni o disposizioni. Sarebbe bello che ogni cittadino potesse autoregolarsi per non avere il cane da guardia, ma evidentemente è cio che gli occorre.

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