Una statua de “su Componidori” in una piazza di Oristano: ai cittadini la scelta

La proposta dello scultore Ermanno Scalas

Un prototipo delle proposte di Ermanno Scalas

Una statua de “Su Componidori”, capocorsa della Sartiglia, simbolo di Oristano, potrebbe arricchire una piazza cittadina. Un regalo di Ermanno Scalas, scultore oristanese emigrato per anni negli Stati Uniti, che ha deciso di donare alla sua città un’opera per celebrare la giostra equestre e Oristano.

Per scegliere come rappresentare “Su Componidori”, l’artista lancia un appello: saranno i cittadini a scegliere. In una discesa alla stella? Mentre corre “sa remada”? Sul cavallo che si solleva sulle zampe posteriori? Mentre benedice con “sa pippia de maju”?

Una prototipo delle proposte di Ermanno Scalas

Ai cittadini anche la scelta della piazza dove posizionare l’opera: piazza Manno, da dove anticamente il capo corsa era solito entrare in città, o piazza Roma, da dove usciva per dare inizio alla corsa fuori le mura?

Un prototipo delle proposte di Ermanno Scalas

Alla fine dello scorso anno, allo scultore era stato commissionato il bozzetto della statua dalla Pro Loco di oristano, ora in fase di ultimazione. Il monumento dovrebbe essere alto tra i 12 e i 14 metri, con basamento in granito sardo grigio con cornici e colonne in granito sardo rosa.

Un prototipo delle proposte di Ermanno Scalas

“Una donazione che da purosangue oristanese mi piacerebbe fare”, spiega lo scultore, Ermanno Scalas. “L’obiettivo è regalare a Oristano un monumento che rappresenti la giostra equestre”.

Per realizzarla, fa sapere lo scultore, ci vorrebbero circa tre anni, ma per farlo chiede l’aiuto dei suoi coincittadini. Chi vuole può scrivere nei commenti a questa notizia quale delle proposte preferisce.

Uno dei bozzetti di Ermanno Scalas

Domenica, 12 aprile 2020

43 Commenti

  1. Se proprio se ne sente la necessità, sarebbe meglio senza basamento e senza tutte le figure di contorno, ma non in piazza Roma!

  2. Bellissima iniziativa. Mi piacerebbe fosse posta in piazza Mannu sopra quella rotonda in cui è stato posto un lavoro visibile solo i giorni della sartiglia quando il traffico è bloccato😯

  3. Che bel regaloooo, anche se non sono oristanese mi piacerebbe ammirare la scultura di “Sa remada” in Piazza Mannu. Con la vostra creatività state rendendo Oristano sempre più bella!!!

  4. Parafrasando ciò che disse John Lennon nel 1966 – e che, per questo, venne accusato di blasfemia – a proposito del fatto che, all’epoca, i Beatles sarebbe stati più famosi di Gesù Cristo, potrei dire che, allo stesso modo, se Oristano ha una statua di Eleonora d’Arborea, volete che non ci sia spazio per quella di Su Componidori? Diciamo piuttosto che, in un momento del genere, destinerei i soldi destinati a una cosa del genere, siano essi pubblici o privati, ad atti scopi di “prima necessità” per chi deve ricominciare da zero.
    A Oristano, dalla Sartiglia non usciamo proprio, eh?

    • Non sento necessità di una statua dedicata a su Componidori in nessuna piazza. Qualcuno ha nominato piazza Manno: prima bisogna rifarla, perché è totalmente dissestata, come sono dissestati i marciapiedi. Quando stabiliremo che ci sono delle priorità? È una vita che si sente la necessità di una città percorribile dai pedoni.

  5. Piazza Manno mi sembrerebbe adeguata visto che da inizio alla corsa e poi ovviamente Sa remada che rappresenta una prerogativa solo de Su componidori, del resto non tutti prendono la Stella o capita che il cavallo si metta su due zampe.

  6. Io penserei ad una grande tavola in bronzo dove vengono raffigurati tutti i protagonisti della Sartiglia. Dunque userei L’ immagine classica: tamburini e trombettieri davanti alla pariglia de su Componidori, è dietro solo la sua pariglia…luogo dove mettere la tavola. Penso all’ ingresso di Oristano , dove non saprei…ci vorrebbe una piazza importante per ospitarla.

  7. Bellissima idea… a me piace sia con il cavallo impennato che alla discesa alla stella e la metterei in piazza Mannu al posto dell’albero davanti alla scuola e rivolta come per partire alla discesa alla stella… sarebbe bella anche con su stoccu piuttosto che con la spada…

  8. Buongiorno, non sono di Oristano, ma amo ugualmente quella città e le sue tradizioni.
    Vorrei solo suggerire al grande artista di rammentare la lezione del passato data dai grandi maestri come Donatello, per il quale il movimento era dinamico solo espresso in potenza e non rappresentato.
    Oppure si potrebbe scegliere la rappresentazione più coloristica anziché plastica, del grande scultore Bernini.
    Sono una seguace del grande critico Matteo Marangoni di cui consiglio la lettura.
    Grazie per l’attenzione.

  9. Molto significativo l’atto di benedizione con la pippia e maju…qualunque piazza andrebbe bene ma non davanti alla torre…j

  10. Magari prima di iniziare nuovi progetti darei priorità al rifacimento delle strade della citta. A meno che non siano inviti verso la presa della stella. Una gomma nuova dal gommista tanta ricchezza nel raccolto de “i miei coglioni”

  11. Ma invece di sputtanare i soldi pubblici in queste minchiate, perché il comune non pensa ad attrezzare la città di cestini per la raccolta dei rifiuti che la gente continua a buttare in strada, o per sistemare i marciapiedi e tante altre carenze che sono sotto gli occhi di tutti tranne che delle amministrazioni che si susseguono… Si pensa sempre alle ultime cose della lunga lista opere che servono alla città. Che sfruttino questi giorni di quarantena per usare il cervello e farsi un bel esame di coscienza, perché la città non si ritira su con una inutile statua

  12. Salve… bellissima idea per valorizzare la manifestazione che ci rende orgogliosi in tutto il mondo. La mia idea sarebbe quella di posizionare la statua del capocorsa nella rotonda di Piazza Mannu, dove il corteo fa il suo ingresso nella via duomo. Sarebbe bello che fosse raffigurato con il cavallo rampante e con sa pippia de maju che benedice la folla. La scelta della rotonda di Piazza Mannu è perche’ secondo me è una via molto trafficata che la renderebbe visibile a tutti.

  13. Ottima iniziativa.Io voterei durante la benedizione con “sa pippia de maiu”.Per il luogo dove piazzarla,non saprei.Di certo non al posto dell’albero in piazza mannu,visto che credo sia unaltro simbolo di Oristano anche se ovviamente meno simbolico.

  14. Sa remada decisamente perché e una benedizione aper tuttix la Piazza nn saprei magari in uno degli ingressi della città

  15. In questo momento terribile di cui nn si vede la fine l’artista potrebbe mettere il suo impegno e i denari che intende spendere per assistere in qualche modo chi ne ha bisogno come facciamo tutti nelle nostre possibilità…solo cosi farebbe una cosa veramente utile e in piu verrebbe ricordato proprio da TUTTI gli Oristanesi e non solo dagli amanti della Sartiglia. Se poi proprio nn si puo trattenere che faccia uma statua ai medici che rischiano la propria vita per curarci.

  16. Sicuramente può essere messa ovunque eccetto in piazza Roma dove la Torre, simbolo di Oristano, verrebbe deturpata. Un gioiello di piazza che non deve essere modificato nella sua immagine.

  17. sono d accordo con Diego, in città serve ben altro che una statua …..non si fa altro che sprecare soldi pubblici in opere inutili con beneficio di pochi (guarda come hanno ridotto piazza Roma DESOLANTE era meglio prima..
    o il caseggiato del mercato di pratza dei boisi)perche’ non in forniture di mascherine x chi non le puo comprare o iniziative in favore di chi il lavoro non lo ha?????

  18. La bellezza è educativa e crea armonia e pace nell anima. Per questo l architettura è importante. Le città devono essere pulite e belle. Hanno speso milioni per rifare via aristana e altre spese inutilissime. Ora non rompete le palle se si spendono soldi per fare un monumento bellissimo che rappresenta oristano. La nostra città è sempre più bella. O preferite le città americane sensa storia senza identità senza bellezze, tutte uguali l una all altra? Alienanti, invivibili.

  19. La benedizione con Sa Pippia de maju, nella Piazza Mannu, perché è da dove parte la sua corsa, e perché sarebbe l’occasione per rivalutare completamente la piazza.
    Piazza Roma no, ha già la Torre come simbolo della città.

  20. Dobbiamo esprimere la scelta su questo blog? Così…in modo spartano…e va bene….alloraaa, secondo il prototipo proposto troverei più originale una struttura portante diversa, un po meno ampollosa! Mi piacciono i tamburini e trombettieri. Io collocherei il monumento in via Cagliari in prossimità dei resti delle mura della Città antica oppure nella piazza appena restaurata di via Palmas. Penso che la struttura portante ideale sarebbe una piattaforma bassa e larga con qualche scalino e la figura principale sotto un arco (anche simbolico) nel momento della benedizione. Grazie e buon lavoro

  21. Ma ve lo immaginate un monumento alto 14 metri da qualsiasi parte di Oristano? Alto come un edificio di tre piani? E i trecentomila euro, stima del costo dell’opera, chi li sgancerebbe? Non certo il sig. Scalas, che per motivi economici è rientrato ad Oristano. Elargizioni pubbliche o private donazioni? Con la crisi che stiamo attraversando, che avrà gravi ripercussioni sugli anni a venire, accontentiamoci del bozzetto, peraltro non ancora visto.

  22. In Piazza Manno andrebbe bene. Però evitiamo il piedistallo in figura che è una scopiazzatura del monumento a Eleonora d’Arborea. No, un doppione proprio no.

  23. Penso che qualunque delle pose di Su Componidori proposte vada bene, ma esprimo la mia opinione sul posizionamento della statua. Non in piazza Roma per favore, la Torre è bella da vedere anche dallo scorcio di via Tirso e così verrebbe coperta. Si potrebbe pensare in piazza Mannu

  24. Bravo Ermanno, vai avanti, è lodevole che ascolti il parere di tutti, compreso quello del sottoscritto, ammesso che possa essere ritenuto utile, che per esempio, nel caso fosse giudicata eccessiva l’altezza di 14 metri si potrebbe escludere, non ridurre il piedistallo. Si avrebbe come in molte città dei monumenti direttamente fissati sul pavimento della piazza, fruibili e avvicinabili fino al contatto fisico. . Ma come oristanese acquisito all’amore per il patrimonio artistico culturale e tradizionale della Sartiglia. Personalmente, come amante della creatività, dell’arte e della scultura in particolare, ritengo che la componente “consulto allargato” che hai attivato, sia pure animato dal migliore e scrupoloso dei propositi di coinvolgimento e condivisione col territorio, le Istituzioni e la popolazione, possano o debbano contenersi entro i limiti della ricerca e approfondimento che hai scelto di porre in essere. Mi sembra di capire che un monumento di tale portata dedicato alla figura del “Componidori”, con la sacralità e la pregnanza carismatica sia fortemente rappresentativa della passione popolare per la “Sartiglia” che possiamo definire del cuore pulsante della cultura e tradizione della nostra città. Quindi rappresenta un tema e un mondo, “quello equestre”, molto importante e presente nello spirito e nell’anima degli oristanesi e dei sardi. Pertanto ben vengano opinioni e suggerimenti, ma se mi è consentito dire la mia, mai dovranno superare quella succitata soglia. Ne verrebbe snaturato il valore creativo e interpretativo dell’inspirazione dell’opera di un artista, che deve essere originale, narrativa, evocativa, celebrativa e non so che altro. Dovrà essere un pezzo originato dalle mani, dal pensiero, dallo spirito, e dal sudore della carne dell’artista investito intellettualmente, fisicamente e spiritualmente di un così importante compito e dovrà fluire come acqua di fonte dal talento formatosi in un intero percorso costitutivo dell storia di vita di un artista.

  25. L’impatto estetico è devastante. Sembra un monumento funebre.
    Dovendo proprio scegliere un monumento simile opterei per un insieme di marmi policromi o marmo bianco arricchito con colori realistici e dettagli oro. Ovviamente previa simulazione grafica.

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