Idee per una colazione diversa dal solito, quando non si può andare al bar

Dal libro di ricette del 1966, le brioche del bar e pasticceria "Eleonora" di Oristano

A chi manca in questo periodo una buona colazione al bar? Magari con brioche e cappuccino? Piccoli desideri che, in queste settimane in cui si deve stare a casa ed evitare le uscite inutili, si fanno spesso sentire.

Ma a tutto c’è un rimedio. Ecco qualche consiglio dal bar e pasticceria “Eleonora” di Oristano. Direttamente dal quaderno delle ricette del 1966 del padre di Meme e Rita Arru (le figlie che gestiscono attualmente il bar storico in piazza Eleonora) la ricetta delle brioche, un tempo da loro chiamata anche “veneziane”.

Brioche (nel quaderno sarebbero le “veneziane”)
Ingredienti: farina 600 gr., zucchero 100 gr., burro 200 gr., uova intere 2, lievito di birra 20 gr. , sale 10gr.
Procedimento: sciogliere il lievito di birra in un po’ di d’acqua o latte, aggiungere un po’ di farina, e formare una pasta di una certa consistenza.
Lasciar lievitare per un’ora in un luogo (nel quaderno dice “stufa”) a temperatura media. Al resto della farina unire intanto lo zucchero, il sale, le uova ed acqua o latte, quanto basta per fare un impasto omogeneo ma non troppo lavorato. A questo impasto aggiungere infine il lievito e il burro.
Incorporare quindi tutto e lasciar lievitare (in un luogo fresco se d’estate e in un luogo caldo se d’inverno) per parecchie ore. Rimuovere ogni tanto con le mani per impedire il momentaneo “sgonfiamento” prodotto dall’azione del lievito di birra. In un ultimo, si lavora ancora con le mani dividendo in tante forme da 50 grammi ciascuna. Volendo si possono fare le comuni “veneziane” (attuali brioche) a forma tonda, o metter dentro delle forme rettangolari. Lasciar lievitare di nuovo. Prima di infornarle alla temperatura di 250°, lucidare sulla parte superiore della formella con una miscela qui descritta: bianco d’uovo, farina, zucchero. Dopo la lucidatura, spargere un po’ di zucchero granulato.

E per i più golosi, se si vuole gustare a colazione una torta diversa dal solito, ecco la ricetta della torta “Surprise”: una sfoglia con mele, sempre dal quaderno del 1966 del padre di Meme e Rita Arru, che giornalmente preparano in mono porzione e servono ai loro clienti del bar e pasticceria “Eleonora” di Oristano.

Ricetta torta “Surprise” dal libro del 1966 – Foto Meme Arru

Martedì, 24 marzo 2020

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