Mauro Mura e i segreti di un maestro di stelle

Da piccolo sognava di infilzarle con la spada correndo alla Sartiglia, ora è lui che le forgia

Mauro Mura – Foto di Gianni Aru

La sua prima stella è volata in Australia, insieme al bambino, ormai cresciuto, per il quale l’aveva realizzata, quando anche lui era appena un ragazzino. Anno 1992 e Mauro Mura, uno degli artigiani che ora realizzano il simbolo della Sartiglia di Oristano, la stella, cominciò allora a creare i suoi piccoli capolavori a sei e otto punte.

Una delle ultime stelle, invece, ha fatto un viaggio più breve, fino a Milano, dov’è stata consegnata al regista di Striscia la Notizia, Antonio Ricci, da Davide Urgu e saranno anche sue le stelle che dondoleranno, appese al filo in via Duomo, alla prossima edizione della Sartiglia.

“Normalmente le regalo agli amici e alle persone a cui tengo”, ha commentato Mauro Mura, che ha deciso di non vendere più le sue creazioni. “Non mi piace l’idea di rendere una merce uno dei simboli più importanti per noi oristanesi”. Una scelta che rende le sue creazioni ancora più preziose.

Benito e Davide Urgu e Ivan Cocco insieme ad Antoio Ricci che posa con la stella realizzata da Mauro Mura

Figlio d’arte, Mauro Mura, è cresciuto nella bottega del padre Orazio, noto artigiano del ferro in città. Ma è solo lui, da autodidatta, ad aver fatto entrare l’affascinante mondo della giostra oristanese nell’officina di famiglia, realizzando l’oggetto del desiderio dei cavalieri e, più in generale, di molti bambini di Oristano, che sognano di percorrere via Duomo in sella a un cavallo e impugnando la spada.

“È stato anche il mio sogno”, ha rivelato l’artigiano del ferro, “ma poi l’ho abbandonato”.

La passione, però, ha vinto e da qualche anno anche il nome di Mauro Mura risuona in via Duomo, impresso nell’acciaio delle sue stelle.

Mauro Mura all’opera – Foto di Gianni Aru

“Ne realizzo sempre cinque”, spiega Mura, “una a 8 punte, che regalo poi a Su Componidori, con una dedica e le altre a 6 punte”.

Tra queste, una di quelle utilizzate per le discese alle stelle, con i segni della spada che manca il bersaglio, torna indietro per la collezione personale dell’artigiano.

Le stelle di Mauro Mura si riconoscono per la presenza dei fiocchetti posti nel gancio a cui vengono appese. La domenica hanno i nastri rosso e bianco, colori del Gremio dei Contadini; e il martedì, quelli rosa e celeste, colori del Gremio dei Falegnami.

“Io le riconosco anche senza i fiocchi”, ammette Mauro Mura, spiegando che una fase della lavorazione artigianale della stella rimane top secret: quella della sagomatura. Viene fatta con uno strumento creato dallo stesso Mura che la esegue in completa solitudine, o alla presenza del figlio Federico, Chicco, di 11 anni, grande appassionato della giostra. Anche lui sta mostrando un interesse per l’arte di famiglia e aiuta il padre, svolgendo le ultime operazioni prima del lavoro finito.

Chicco Mura – Foto di Gianni Aru

Oltre a Mauro Mura, sono diversi gli artigiani che realizzano le stelle per la Sartiglia di Oristano e le donano ai Gremi. Uno tra i più conosciuti è Flavio Fodde, commerciante nel settore delle vernici, che ha ereditato la tradizione dal cognato. Fodde realizza le sue opere nel periodo primaverile “perchè”, ha spiegato, “mi piace realizzarle all’aria aperta”.

Foto di Gianni Aru

Sabato, 18 gennaio 2020

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