Come nascono i cavallini di canna, gioia di tanti bambini

Nel quartiere di Sant'Efisio si prepara "Sartill'e canna". Domenica la scelta de "su componidoreddu"

Niente è lasciato al caso e ogni ogni aspetto è curato nel dettaglio. Prima si dà forma alla testa, la si unisce al corpo con una sorta di chiodo realizzato anche questo artigianalmente dalla canna e infine si decorano con i cerchi colorati di carta. Nascono così i cavallini di canna che tanti bambini impugneranno per la discesa alla stella durante la Sartill’e canna, la tradizionale manifestazione che, una settimana prima della grande Sartiglia, animerà lo storico quartiere di Su Brugu, a Oristano.

La data è fissata: domenica, 16 febbraio. E nel salone della chiesa di Sant’Efisio una ventina di componenti dell’Associazione per la tutela e l’incremento dei cavallini di canna, da giorni sono all’opera per dare vita a migliaia di destrieri. Tanti quanti saranno i bambini che raggiungeranno Oristano da ogni angolo dell’Isola per provare l’emozione dell’affascinante carnevale di Oristano.

Cavallini di canna nella scuderia di Su Brugu

Le operazioni di modellamento delle canne per dar vita ai cavallini durano diverse settimane e impegnano i volontari sia la mattina, sia il pomeriggio. Un lavoro di forza e precisione che il gruppo dell’Associazione svolge con passione e maestria, dividendosi i compiti. C’è chi intaglia le teste (l’intagliatore ufficiale è il signor Giovanni Dessì), chi affila il corpo nella sommità superiore e chi unisce le due componenti. Da un’altra parte il lavoro viene compiuto, incollando in diversi punti dei cavallini i dischi di cartone colorati e sovrapposti, a formare le rosette.

L’intaglio della testa

Intanto domenica prossima si sceglierà il bambino o la bambina che vestirà i panni de Su Componidori, al quale spetterà il compito di scegliere i due compagni che lo affiancheranno.

Dopo la messa delle 10.30, nel salone parrocchiale, avverrà l’estrazione. Per ora sono una decina i bimbi che si sono candidati a ricoprire il ruolo da protagonista.

La lavorazione del corpo
Il posizionamento delle coccarde
Giovanni Dessì, uno dei volontari che lavorano alla realizzazione dei cavallini di canna

Giovedì, 23 gennaio 2020

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