Andrea Mulas corre la Maratona della Sardità

L’atleta oristanese, accompagnato dall'artista Alfonso Canfora, di corsa per i giovani sardi

Andrea Mulas e Alfonso Canfora al termine della “maratona per la sardità”

Nuova impresa per il maratoneta oristanese Andrea Mulas. Dopo la maratona nella Baleari, svolta lo scorso mese di ottobre, l’atleta famoso per le sue performance in costume sardo, questa volta ha corso in casa la “Maratona per la Sardità”, organizzata insieme all’artista Alfonso Canfora e al fotografo Gianfranco Casu.

Ieri, in solitaria e con indosso il costume sardo, Mulas è partito da Dolianova, per arrivare a Cagliari, passando per Monserrato e Pirri. L’arrivo, dopo 20 chilometri di corsa, in via Roma, di fronte alla sede del Consiglio regionale, dove Mulas ha mostrato la bandiera dei quattro mori, insieme a quella delle isole Baleari e la stampa di un’opera di Canfora che rappresenta la pastorizia, anima trainante della Sardegna da millenni. Un marchio che l’artista ha chiamato Pastorello e che comprende il volto stilizzato del pastore sardo e il suo gregge di pecore.

A seguire nell’impresa il maratoneta oristanese, Alfonso Canfora, in sella a una bici ibrida in versione stradale, creata da lui.

“Lo scopo della corsa”, ha spiegano l’atleta oristanese, “è stato quello di richiamare l’attenzione delle Istituzioni dell’Isola sul triste fenomeno dell’emigrazione giovanile, che causa lo spopolamento dei paesi più piccoli della Sardegna”.

Andrea Mulas al termine della corsa è stato ricevuto nella sede del Consiglio regionale, dove ha portato una lettera di saluto ai consiglieri della Sardegna da parte del Presidente del Consiglio delle Isole Baleari, Miquel Ensenyat Riutort. Un gesto simbolico di fratellanza culturale.

Sabato, 23 novembre 2019

1 commento

  1. Andrea, non ti conosco personalmente ma sei un grande!!! Splendido lavoro il tuo. Solo mi sorge un dubbio, ma noi sardi ce lo meritiamo davvero questo amore? Spesso siamo indifferenti, rassegnati, anonimi..abbiamo questa autonomia che non sappiamo difendere a cominciare dalla politica che ci rappresenta. E’ una REGIONE ASSENTE!!! Per giovani e non piu’ giovani che scappano da questa splendida terra. Quando vedo tutto l’ambaradan per pubblicizzare le attività dell’ASPAL per agevolare l’incontro tra domanda e offerta lavoro, bene, mi viene voglia di piangere e penso, tutto qui? Se tanto tempo fa si pensava di poter fare il pastore, oggi non è piu’ pensabile neppure quello. E’ una situazione da brivido. Le uniche persone ad avere un minimo di stabilità e serenità sono i dipendenti pubblici…e gli altri? Altro che saluti avrei portato alla REGIONE…Quanti dubbi caro Andrea! e comunque grazie

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